Il sindaco: «Restituite gli ex voto di don Gius»

«Un solo invito a chi ha compiuto questo gesto: restituite gli ex-voto al cuore della città. Il furto sacrilego compiuto contro la tomba di don Giussani colpisce la città di Milano in uno dei suoi affetti più cari e profondi». Immediato l’appello del sindaco Letizia Moratti alla notizia della profanazione della tomba di don Giussani, il fondatore di Comunione e liberazione scomparso nel febbraio 2005 e da allora sepolto al Monumentale. Unanime la condanna. «Quanto accaduto - stigmatizza il presidente della Provincia Filippo Penati -, è un gesto vile perché offende non solo la memoria di chi ha speso la propria vita al servizio del prossimo, ma anche le tante persone che in Don Giussani hanno riposto la propria speranza e a lui hanno offerto la loro gratitudine».
«Particolarmente odiosa - sottolinea il rabbino capo Alfonso Arbib -, l’offesa ai morti. Ma sono tempi in cui sempre di più viene a mancare il rispetto».