Il sindaco risponde/Per battere lo smog non servono misure d'emergenza

Da oggi il sindaco Letizia Moratti risponderà ogni lunedì a due lettere dei milanesi sui temi che riguardano la città<strong><br />
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Egregio signor Sindaco, le scrivo in qualità di cittadino italiano e residente milanese, in merito al blocco del traffico di domenica 31 gennaio e le chiedo cortesemente di non prendere in giro noi milanesi con questi sistemi ridicoli di «ridurre l'inquinamento». Lei sa benissimo che sono palliativi e non servono a niente e che il problema dello smog riguarda il riscaldamento degli edifici e non le macchine. Si è mai chiesta perché in estate non vengono mai imposte le domeniche ecologiche? Per fare qualcosa di concreto occorrerebbe che faccia un giro in tutte le strutture pubbliche per rendersi conto di quanta dispersione di calore c'è e di conseguenza quanto dispendio di denaro. Basterebbe sostituire tutti i serramenti di questi edifici. Inoltre occorrerebbe sostituire tutti i mezzi pubblici che vanno a gasolio con altrettanti mezzi a gpl e metano. Incominci a dare l'esempio prima di colpire sempre il cittadino e tolga l'Ecopass che è una grande bufala e lei lo sa benissimo. Ci pensi bene, se uno paga può inquinare... è assurdo! Noi cittadini milanesi abbiamo bisogno di un Sindaco che abbia il polso e che sappia dire di no a direttive europee o regionali stupide. Le dirò di più, l’ho votata, ma se va avanti così alle prossime elezioni non sarò più tanto ingenuo.
Andrea Bisacco

Gentile Bisacco,
la lotta allo smog e la tutela della salute dei cittadini è da sempre una priorità di questa amministrazione. Contro l'inquinamento il Comune ha adottato misure strutturali, non emergenziali, le uniche a dare risultati positivi. Stiamo sviluppando le linee metropolitane, abbiamo potenziato i mezzi pubblici, abbiamo introdotto il bus by night, il bus a chiamata, il bike sharing. Abbiamo introdotto disincentivi all'uso delle auto più inquinanti come Ecopass e rafforzato i controlli sui veicoli. Infine abbiamo ridotto gli oneri di urbanizzazione per chi costruisce edifici a basso fabbisogno energetico. Queste misure hanno portato risultati positivi. È una battaglia difficile, che si vince con il coraggio di scelte innovative. Nel 2008 abbiamo introdotto Ecopass, un pedaggio d'ingresso nel centro città a carico dei veicoli più inquinanti. È la prima misura strutturale contro il traffico assunta da una città italiana che ha contribuito, nel 2009, alla riduzione del 17% del Pm10 rispetto alla media annuale dei 6 anni precedenti. Il numero di superamenti della soglia di guardia, indicato dalla normativa vigente per il Pm10, è diminuito del 25% rispetto al 2005, passando dai 153 nel 2005 a 109 nel 2009. La concentrazione media annua di Pm10 dal 2005 ad oggi è scesa da 53 a 45. Inoltre da lunedì scorso, dopo il ventesimo giorno consecutivo di sforamento dei limiti del Pm10, i veicoli diesel euro 4 senza filtro antiparticolato pagheranno Ecopass fino a quando l'inquinamento non tornerà al di sotto dei livelli di guardia per 3 giorni consecutivi. Questa settimana le polveri sottili sono scese a una media di poco superiore ai 60 microgrammi, contro la media di 90 registrata la scorsa settimana, a dimostrazione che i provvedimenti strutturali, in questo caso l'eliminazione delle deroghe per i diesel euro 4, hanno dato risultati positivi. Milano propone un modello innovativo di mobilità urbana, che si basa sulla possibilità offerta ai cittadini di un uso integrato dei diversi mezzi di trasporto pubblico: dalle metropolitane ai mezzi di superficie, dal bike-sharing al car-sharing. Dopo 20 anni il Comune ha investito 3,5 miliardi di euro su due nuove linee metropolitane (la M4 Lorenteggio-Linate e la M5 Bignami-San Siro). E sono già partiti i lavori per il prolungamento delle metropolitane M1 fino a Monza Bettola (termine 2014), della M2 fino ad Assago (i lavori termineranno nel 2010), della M3 fino a Comasina (conclusione lavori nel 2011) e della prima tratta della linea M5 Garibaldi-Bignami (Zara a Bignami) che verrà inaugurata nel 2011. Per quanto riguarda il trasporto pubblico di superficie abbiamo aumentato di 179 km la rete rispetto al 2007. Le linee sono cresciute da 110 a 124 anche grazie all'introduzione di 250 nuovi mezzi a basso impatto ambientale. Questo si traduce in 1000 corse in più al giorno a disposizione dei milanesi con il 10 per cento di posti in più nelle ore di punta. Stiamo lavorando, d'accordo con Atm, su un pacchetto di interventi che prevede più corsie preferenziali per i mezzi pubblici e una riorganizzazione di linee e percorsi. Per disincentivare il traffico dei mezzi inquinanti abbiamo puntato anche su bike-sharing e car-sharing. Le stazioni di BikeMi a disposizione dei milanesi e dei turisti sono più di 100 per un totale di 1.400 biciclette. Nel 2009, dal suo avvio, BikeMi ha riscontrato un notevole successo, facendo registrare circa 500mila prelievi totali. Il sistema di car-sharing, invece, oggi conta oltre 3mila abbonati con 104 veicoli e 61 parcheggi. Inoltre da febbraio 2009 sono in servizio i primi tre minibus a chiamata a trazione ibrida grazie al finanziamento di 15,5 milioni di euro che il Comune ha destinato al rinnovo della flotta Atm. Questi si aggiungono agli 81 Radiobus, l'autobus a richiesta che si prenota con una semplice chiamata (per prenotazioni: 02.48034803). Con il progetto Calbus abbiamo realizzato un'innovativa collaborazione con i Comuni della cintura urbana per favorire la mobilità sostenibile e l'utilizzo del mezzo pubblico. Attualmente Calbus è realizzato con i comuni di Basiglio e Peschiera Borromeo. E per i giovani, c'è il servizio di navette, il Bus By Night, per tornare a casa in sicurezza dopo la discoteca. Altra area strategica di intervento è il teleriscaldamento introdotto nel 2006 e grazie al quale è possibile limitare l'inquinamento derivante dalle abitazioni. Il Piano prevede entro il 2015 lo sviluppo di una rete di 240 km per un totale di circa 730mila abitanti serviti, oggi sono oltre 228mila. E, come previsto dalla normativa vigente, ogni anno il Comune effettua la Campagna di Controllo degli Impianti Termici. Il risultato di tutte le misure introdotte nelle tre aree strategiche di intervento messe in atto dal Comune di Milano, oltre alla riduzione del Pm10, dal 2005 ad oggi ha registrato l'abbattimento del 4,3% delle emissioni di CO2. È questa la strada sulla quale si muove Milano. La vivibilità della nostra città è il criterio ispiratore di tutta l'azione amministrativa.
Letizia Moratti, Sindaco di Milano 

Sant'Ambrogio, si è sempre lavorato per levare le auto dalla piazza

Gentile sindaco Moratti,
ho la fortuna di abitare a ridosso di piazza Sant'Ambrogio, uno dei posti più belli di Milano e d'Italia. Ma ogni volta che mi affaccio alla finestra non so cosa aspettarmi: parcheggio o non parcheggio? Quando si deciderà? In una città che arriverà a difendere il suo centro dal traffico e dall'invasione delle auto, mi rifiuto di credere che si voglia deturpare una piazza storica di così grande valore.

Letizia Mazza

Gentile signora Mazza,
quello che vede affacciandosi alla sua finestra, è un cantiere fermo solo in apparenza. In realtà in questi anni il lavoro non si è mai arrestato e gli obiettivi non sono cambiati: mettere le auto sotto terra e restituire alla piazza e al sagrato la loro vocazione pedonale. La Sovrintendenza, la Direzione Parcheggi del Comune, il concessionario e il Comitato dei Saggi, che ho voluto personalmente, hanno lavorato con impegno e grande spirito di collaborazione alla ridefinizione di un progetto di qualità che non si limitasse alla realizzazione di un parcheggio interrato, ma che portasse alla riqualificazione complessiva di una piazza simbolo della nostra Milano, attualmente disordinata, con spazi degradati e auto parcheggiate a ridosso della Basilica. A che punto siamo oggi: concluse le necessarie indagini archeologiche, abbiamo ottenuto in questi giorni l'approvazione del progetto di riqualificazione da parte della Sovrintendenza. È questo l'ultimo passaggio per poter approvare in Giunta il progetto, stipulare la convenzione e dare il via alle opere nei prossimi mesi. Una volta terminati i lavori, affacciandosi alla sua finestra non vedrà più né le auto parcheggiate di un tempo, né il cantiere di adesso, ma solo pedoni e ciclisti intorno ad aree verdi.
Letizia Moratti, Sindaco di Milano