Il sindaco di Ronco aiuta il Villaggio ma non l’Unicef

Nella scala dei valori sociali la solidarietà dovrebbe avere sempre il massimo dell'attenzione. Se poi le attività sociali sono rivolte al bene dei bambini, ancor più da associazioni mondiali quali l'Unicef, tutte le altre attività umane dovrebbero venire messe in secondo piano. Non così a Ronco Scrivia. Non così sembrerebbe essere per il sindaco di Ronco, in campagna elettorale per cercare di farsi rieleggere alla guida del Comune. Lo stesso pospone infatti il lancio inaugurale di un «Gruppo Unicef Vallescrivia» nato e composto da suoi concittadini che devono rinunciare ad usufruire dei locali della Pro Loco e delle strutture comunali perché il sindaco pensa alla sua rielezione e la Pro Loco non ha spazi gratuiti sino a dopo le elezioni. Bisognerebe però sapere se per le primarie del Pd gli spazi c’erano.
Apprendiamo però che Franceschi, sindaco in uscita, sarebbe sensibile, si racconta lui stesso, al «Villaggio del ragazzo» di don Nando Negri a Chiavari! Ma vediamo con ordine. Accade che nel quartiere di «Villavecchia», l'antica via Postumia di Ronco Scrivia, alcuni abitanti in maniera totalmente autonoma da qualsiasi organizzazione ed associazione mettano in piedi, il primo mercatino di Natale del quartiere. Alcuni abitanti si assumono l'onore e l'onere di abbellire la via e le case cercando di mascherare le situazioni di abbandono che nella strada pur esistono.
Contestualmente, per opera di poche volontarie (Ornella Mazza, Giacomina Baffico, Mara Mazza e Danila Tracnec) particolarmente sensibili ai temi dell'infanzia ed in particolare alle politiche dell'Unicef, si costituisce, sotto l'egida del Comitato Unicef Liguria del dinamico presidente Franco Cirio, il «Gruppo Unicef Vallescrivia» con sede appoggio a Ronco Scrivia, in via Roma 4; la manifestazione ha un riscontro di partecipazione significativo. Le pigotte vanno a ruba, vengono raggiunte offerte per quasi 1.500 euro. La cifra sarà poi destinata interamente all'Unicef Liguria ed in quota ad «Emergenza Haiti». Il grande risultato spinge il «Gruppo Unicef Vallescrivia» a darsi una sede per continuare le iniziative divulgando in Vallescrivia la loro attività, nel frattempo cresciuta nel numero delle partecipanti alla creazione e vendita delle Pigotte.
Accade però che la lettera di richiesta di supporto logistico e patrocinio inoltrata dal Presidente Unicef Liguria, Cirio, al Comune di Ronco Scrivia venga inevasa per la concomitanza delle elezioni comunali. In un momento successivo, riferiscono alcuni residenti, organizzatori della manifestazione di quartiere, il sindaco uscente, Franceschi, darà giustificazione del mancato interessamento agli impegni elettorali, dicendosi pronto a spostare la solidarietà ad un momento successivo.
La Pro Loco locale non sembra particolarmente attenta alla tematica «concedendo la disponibilità della sala cinematografica al Gruppo Unicef previo contributo di 80 euro per l'uso della sala nella manifestazione di inaugurazione». Nel frattempo il sindaco di Busalla, Pastorino, venuto a conoscenza anche dell'ottimo risultato conseguito nel 1° mercatino di Natale a Ronco Scrivia dalle «donne Unicef», manifesta immediatamente al Presidente Unicef Liguria il suo interessamento alla fase di lancio del Gruppo dando gratuita disponibilità della sala consiliare di Busalla. Durante le tre giornate anche il sindaco di Savignone, Bigotti, a nome della sua comunità ha acquistato una Pigotta facendo una sostanziale donazione.
La manifestazione di lancio del «Gruppo Unicef Vallescrivia» avverrà pertanto il 27 febbraio 2010, nella sala consiliare messa a disposizione gratuitamente dal comune di Busalla e con il patrocinio della Comunità Montana. Mancherà allora ancora un mese alle elezioni Regionali e del comune di Ronco Scrivia. Però, c'è un però. Il sindaco sembrerebbe avere attenzione per il «Villaggio del ragazzo» di don Nando Negri a Chiavari. E avrebbe così tanta attenzione da dare indirizzi/ordini al sindaco di Chiavari perché ha preso una multa per divieto di sosta a Chiavari, mentre si recava al «Cantero» per beneficenza, per sostenere il «Villaggio».