Il sindaco: a scuola lezioni di legalità

Una serie di iniziative per sensibilizzare gli studenti

Sabrina Cottone

Primo giorno di scuola dedicato alla legalità. La proposta arriva dal sindaco nel giorno del tredicesimo anniversario della strage di via Palestro, quel 27 luglio del 1993 in cui morirono cinque persone e altre dodici rimasero ferite. È sul luogo dell’autobomba fatta eplodere dalla mafia che Letizia Moratti annuncia la sua intenzione e comincia a discuterne con il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, e con la capogruppo dell’Ulivo, Marilena Adamo. «Stiamo riflettendo su come organizzare a Milano una serie di iniziative dedicate all’educazione alla legalità il primo giorno di scuola» spiega.
Già da ministro dell’Istruzione, la Moratti aveva istituito la Giornata nazionale della legalità e voluto un Comitato per la legalità nelle scuole, del quale fanno parte - ha ricordato il sindaco - «importanti personalità milanesi» come Livia Pomodoro, la presidente del Tribunale dei minori, e don Virginio Colmegna, responsabile della casa della carità. «Il tema dell'educazione alla legalità è fondamentale nel creare un percorso che porti tutti i cittadini a opporsi a forme di piccola o grande criminalità» spiega il sindaco.
Un’idea nata nell’ambito della convinzione che per la politica della sicurezza è necessario il rispetto della legalità ma prima ancora la prevenzione. «Lavoreremo molto con le forze sociali sul tema della prevenzione - assicura la Moratti -. Molto spesso la criminalità nasce da un disagio che deriva da mancanza di posti di lavoro, da una qualità di vita non facile, dal disagio giovanile. Tutti questi temi si ricollegano alla sicurezza».
Presenti in via Palestro, di fronte alla targa esposta sul muro della Galleria d’Arte moderna che ricorda le vittime, anche esponenti in alta uniforme della polizia municipale e dei vigili del fuoco. Delle cinque vittime, tre erano pompieri, una era un vigile urbano, il quinto un immigrato marocchino che dormiva su una panchina.