Il sindaco si lamenta dei tagli del governo ma continua a sprecare

(...) la pena di ricordare che il compenso annuale del sindaco è di 88.434 euro...». La domanda del consigliere è ovvia: è il caso di spender così tanto per dirigenti municipali? E il quesito è diventato un’interrogazione urgente che è stata presentata ieri.
«Il sindaco ed esponenti di primo piano della giunta hanno ripetutamente sottolineato che i tagli del governo sulla spesa pubblica locale avranno pesanti ripercussioni sull’erogazione di servizi pubblici essenziali», dice il consigliere, evidenziando come forse si potrebbe anche «rimediare alla discutibile scelta di aver istituito dirigenti, oltre che assessori municipali proponendo al consiglio comunale una revisione delle norme e dei regolamenti del decentramento, in modo tale da eliminare la figura di questi segretari generali».
Bernabò Brea fa notare, inoltre, che non sono stati raggiunti nemmeno gli obiettivi che il sindaco aveva enunciato presentando queste figure, ovvero «migliorare l’accessibilità ai servizi del municipi, garantire tempi certi di risposte, razionalizzare e valorizzare le risorse impegnate nel progetto e costruire una relazione continuativa con il cittadino». «È più che evidente che i municipi non hanno raggiunto tali traguardi di efficienza e ce ne sono alcuni che sono alla paralisi - continua l’esponente di minoranza in consiglio - A questo punto eliminare tali figure sarebbe quantomeno utile a realizzare un effettivo risparmio e il Comune ne ha veramente bisogno».
Il caso diventa ancora più significativo se si pensa che ai tempi in cui furono creati i Municipi, dall’allora sindaco Giuseppe Pericu, l’assessore Mario Margini aveva dichiarato in consiglio comunale che la riorganizzazione amministrativa dei quartieri non avrebbe «fatto spendere un centesimo in più al Comune». «È evidente il contrario», tuona Bernabò Brea, secondo il quale i soldi degli stipendi dei segretari municipali sarebbero meglio investiti in opere sociali per i cittadini.
Inoltre, a ben vedere, nel novero dei magnifici nove, andrebbe anche ascritto un decimo dirigente, il cosiddetto dirigente di direzione delle divisioni: stesso stipendio dei colleghi.
«Il Comune di Genova ha uno staff dirigenziale abnorme - spiega il consigliere che attacca lo stipendificio - in questo momento in cui si chiedono a tutti i sacrifici sembra davvero grave che l’amministrazione continui a sfornare posti da dirigente con compensi elevati che pesano in maniera fortissima sui bilanci delle casse comunali».