Il sindaco al summit Onu per parlare di clima e ambiente

A febbraio la Moratti illustrerà ticket e teleriscaldamento

Di fronte a grandi sfide globali come gli effetti dei cambiamenti climatici, le grandi città come Milano possono offrire un contributo importante. «Per questo ho chiesto al sindaco Letizia Moratti di partecipare al summit delle Nazioni unite durante il quale si parlerà di tematiche ambientali». L’appuntamento è per il prossimo febbraio e il prestigiosissimo invito ufficiale arriva direttamente dal presidente dell’Assemblea Onu Srgjan Kerim. L’occasione ieri mattina, al termine di un colloquio a Palazzo Marino. Uno dei tantissimi organizzati dall’efficientissimo ufficio Relazioni internazionali del Comune approfittando di un appuntamento clou come l’inaugurazione della stagione scaligera. Una richiesta che il presidente Kerim ha collocato nel più ampio richiamo «alla necessità di una sempre maggiore collaborazione di città, Regioni e organizzazioni non governative con le grandi istituzioni multilaterali come le Nazioni unite».
«In questi giorni - spiega la Moratti – Milano si è aperta al mondo, accogliendo capi di Stato, ministri, sindaci e le delegazioni di oltre quaranta Paesi. Giornate culturali, certamente, ma anche intensi momenti di lavoro per sviluppare linee di collaborazione comune con altre istituzioni». Gli effetti dei cambiamenti climatici, anche in relazione alla candidatura di Milano all’Expo del 2015, sono stati al centro dei colloqui. E la Moratti ha ricordato le iniziative e le sperimentazioni elaborate a Milano in questi primi mesi di amministrazione. Tra cui il Piano per la salute e l’Ambiente e i temi che riguardano le grandi sfide del millennio, la cooperazione e il partenariato su progetti che vanno dalla cultura alle infrastrutture, alla lotta contro la fame.
Di tutto questo e di ambiente la Moratti sarà chiamata a parlare nella relazione di febbraio all’Onu. Quando presenterà il «modello» Milano sull’ambiente. Un progetto fatto di ticket d’ingresso in città, ma anche di miglioramento del trasporto pubblico con le due nuove linee di metro (la 5 Garibaldi-SanSiro per 12 chilometri e 19 fermate e la 4 Lorenteggio-Linate per altri 15 chilometri e 21 stazioni), lo sviluppo del verde con 500mila alberi in più, l’utilizzo dell’energia pulita per riscaldare le case di 400mila milanesi e 50 nuovi chilometri di piste ciclabili che si aggiungono ai 67 già esistenti e in fase di riqualificazione. E poi i controlli sugli impianti di riscaldamento domestico, il piano parcheggi e la mobilità sostenibile. Imponente anche il piano finanziario che, tra Regione e Comune, prevede 55 milioni di euro in incentivi per la sostituzione di veicoli e impianti di riscaldamento vecchi e inquinanti. Da ricordare anche i 20 milioni di euro investiti nel teleriscaldamento.