Il sindaco Tosi corre da solo e si fa anche l’«autoverbale»

Flavio Tosi (nella foto), sindaco di Verona, ha aperto le danze per la campagna elettorale del 2012 con una mega cena (circa 400 ospiti) in uno dei locali più gettonati dalla gioventù dorata scaligera, il Piper. «Alle prossime elezioni amministrative ci sarà al 101 per cento la Lista Tosi, insieme con la Lega», ha annunciato il primo cittadino fra gli applausi generali. Insomma, incurante delle minacce di scomunica che arrivano da via Bellerio, Tosi si sente sicuro del suo partito personale, che già nel 2005 gli aveva consentito d’essere rieletto consigliere regionale con 28.000 preferenze, record assoluto fra tutti i candidati. E per dimostrare alla cittadinanza il suo spiccato senso civico, ha fatto filtrare una notizia di grande impatto emotivo: essendosi tuffato nella fontana di piazza Bra, insieme con centinaia di tifosi, il giorno della promozione in serie B del Verona Hellas e non avendo ricevuto il verbale di contravvenzione, il sindaco s’è autodenunciato ai vigili urbani e ha versato un’ammenda di 50 euro nelle mani del comandante Luigi Altamura.