Il sindaco trombato non fa più l’assessore

La batosta alle comunali savonesi deve essere bruciata parecchio all'assessore Paolo Marson che al consiglio provinciale di ieri è risultato assente ingiustificato, costringendo l'opposizione a ritirare ben quattro ordini del giorno di carattere ambientale. Gli unici due punti discussi sono state una interpellanza e una interrogazione del Partito Democratico sulla pulizia del fiume Centa e sul trasferimento dello Sportello delle Attività Produttive ma le risposte fornite dagli assessori Mattea e Bussalai, che hanno provato a sostituire il collega leggendo la documentazione preparata dallo stesso, sono risultate insoddisfacenti e causa di incomprensioni con le minoranze. Dietro le quinte gli stessi esponenti della maggioranza si sono scusati e hanno chiesto di rinviare gli altri punti per evitare figuracce. I consiglieri Caviglione (Idv) e Garassino (Udc) hanno accettato anche se il primo ha voluto commentare così la vicenda: «L'assessore è parecchio che manca all'appello, sia in consiglio che in commissione. Già la scorsa seduta abbiamo dovuto rinviare la discussione delle interrogazioni. Se non si presenterà neanche la prossima volta ricorrerò al Tar». Le motivazioni ufficiali dell'assenza non si conoscono anche se il presidente del consiglio Parodi ha abbozzato una pallida difesa: «Ha un lavoro che lo impegna parecchio e poi in questi mesi è stato impegnato come candidato a sindaco per il comune di Savona, siate indulgenti».