Il sindaco di Verona: «Nel mio stadio non giocate»

Ma la sentenza del Tar impone che la serie B cominci alle 16. La polizia dovrà farla rispettare. È già braccio di ferro

Alessandro Ursic

Riaperto forzatamente dal Tar come altri stadi di serie B chiusi dai sindaci «ribelli», il Bentegodi di Verona sabato pomeriggio potrebbe essere circondato da vigili urbani che impediscono l’ingresso ai tifosi e chissà, forse pure ai giocatori. Il sindaco Paolo Zanotto, uno dei più irriducibili esponenti del «Coordinamento» contrario alle partite di B nei giorni feriali prima delle 19, ha aggiunto un altro «no» al suo rifiuto di aprire lo stadio comunale all’orario che vuole la Lega Calcio. Ieri pomeriggio ha firmato il decreto con cui concede l’utilizzo del Bentegodi questo sabato solo a partire dalle 19. Prima delle 16, ora teorica del calcio d’inizio di Verona-Brescia, attorno allo stadio Zanotto vorrebbe le forze dell’ordine. Lo ha chiesto espressamente, per eseguire la sua ordinanza nel caso qualcuno provasse comunque a entrare.
Che Zanotto non volesse il piazzale del Bentegodi pieno di tifosi il sabato pomeriggio lo si era capito da tempo. Già un mese fa il sindaco scaligero aveva firmato un’ordinanza con cui chiudeva lo stadio quel giorno. Non per fare un dispetto: solo che su tre lati dell’impianto, il sabato mattina, prende posto un mercato ambulante con 290 venditori. Che di solito cominciano a sbaraccare alle 14.30: ma se si giocasse alle 15, come inizialmente deciso dalla Lega, dovrebbero sloggiare un’ora e mezza prima. Impensabile, per il sindaco.
Zanotto non era stato l’unico amministratore a ordinare la chiusura dello stadio cittadino. Solo che poi, chiamato in causa dalla Lega, sulla questione è intervenuto il Tar, decretando che i sindaci non potevano proibire l’utilizzo degli impianti nell’ora concordata dalle squadre.
Ora, le conseguenze della nuova iniziativa di Zanotto potrebbero aprire scenari inediti. È una situazione mai vista prima: il sindaco può effettivamente ordinare alla polizia municipale di impedire l’accesso al Bentegodi. Ma se lo Stato decidesse di usare anch’esso le forze dell’ordine per far rispettare una sentenza della magistratura, in questo caso l’ordine del Tar di giocare, attorno allo stadio il prefetto di Verona potrebbe benissimo mandare gli agenti della polizia di Stato per far allontanare i vigili urbani. Che a loro volta sono lì per allontanare i tifosi che hanno comprato il biglietto per la partita.
Rimane un interrogativo a cui nessuno, neppure Zanotto, sa ancora rispondere. Se a quel punto gli ultrà perdessero la pazienza e decidessero di forzare i cancelli dello stadio, cosa farebbero le (doppie) forze dell’ordine? C’è da sperare che attorno al Bentegodi sabato pomeriggio non arrivino pure i curiosi, per vedere come va a finire.