Il sindaco di Zeri: «A me i caprioli, farò un parco»

La proposta del Comune toscano confinante con la Liguria e l’Emilia Romagna. Intanto Sanremo adotta tre bestiole

Paolo Bertuccio

Trovar casa ai caprioli «sfollati» dalle rispettive zone di appartenenza perché troppo numerosi, evitando così agli animali il crudele destino dell'abbattimento: è questa la gara di solidarietà che vede impegnate in questi giorni varie amministrazioni locali di un po' tutta Italia. Ha fatto scuola il governatore della Calabria Agazio Loiero, il primo ad offrire ospitalità ad alcuni dei bambi che la regione Piemonte ha deciso di eliminare nella zona di Acqui Terme. Appurato che la caccia selettiva è una prassi utilizzata in tutto il territorio nazionale e perciò sono numerosissimi gli animali in pericolo di vita, ora sono molte e varie le iniziative per salvare gli eleganti ungulati dalla minaccia della doppietta, e anche la Liguria non si tira indietro.
Sono tre, per esempio, gli esemplari di cerbiatto che il Comune di Sanremo si è ufficialmente detto disponibile ad ospitare nella propria oasi naturale di San Romolo. La proposta è prevenuta negli scorsi giorni agli uffici dell'Amministrazione regionale piemontese, che a quanto pare l'ha accolta di buon grado ed ha portato avanti la pratica, per quanto possibile. Ora tocca all'Istituto Nazionale della Fauna Selvatica rilasciare le necessarie autorizzazioni sanitarie e di compatibilità ambientale. A San Romolo lo spazio è più che sufficiente, per le tre bestiole, e c'è già la piena disponibilità da parte del personale di servizio ad occuparsi anche dei tre nuovi arrivi.
Nel frattempo un'altra iniziativa molto ambiziosa arriva dall'altro estremo della Liguria. Talmente estremo che, secondo la cartina geografica, ci si trova già in Toscana.
Zeri è universalmente riconosciuta come una enclave ligure in provincia di Massa Carrara. Di tradizione ligure sono gli abitanti, così come vengono dalla Riviera i turisti che d'inverno raggiungono i locali impianti sciistici di questo angolino di Toscana vicinissimo, oltre che alla Liguria, all'Emilia Romagna. Ed è il sindaco di Zeri Egidio Pedrini, che è anche deputato dell'Italia dei Valori, a far partire per mezzo di una lettera un'idea che coinvolge queste tre regioni e potrebbe rendere ancora più disneyano l'incontaminato paesaggio del comune: un parco per i bambi, molto ampio ma debitamente recintato, dove gli animali possano vivere tranquillamente e moltiplicarsi. «Con i 20 km quadrati di terreno inutilizzato di proprietà del nostro Comune - spiega Pedrini - pensiamo di essere il luogo più adatto per offrire rifugio a caprioli, cervi e simili che rischiano di essere uccisi. Oltretutto l'ambiente circostante è incontaminato nel vero senso della parola: non ci sono insdiamenti industriali, e la prima strada asfaltata è arrivata solo negli anni Cinquanta». C'è bisogno, però, della collaborazione delle regioni confinanti: sarebbero queste, eventualmente, a «parcheggiare» a Zeri gli animali in eccesso, «ed è per questo - precisa Pedrini - che ho scritto ai rispettivi governatori per invitarli a sederci tutti intorno a un tavolo e cercare di mettere in atto il progetto». Progetto sulla cui bontà il sindaco-deputato non ha il minimo dubbio: «Penso possa contribuire fortemente al turismo nel nostro territorio. Un parco o un'oasi per questo tipo di fauna attirerebbe sicuramente molti bambini e appassionati». Pedrini respinge a priori anche le eventuali accuse di troppa emotività dell'iniziativa: «Non si tratta di un mio chiaro di luna: la storia del Comune di Zeri è piena di episodi di impegno in favore dell'ambiente, della biodiversità e della salvaguardia delle specie animali. Stiamo portando avanti una tradizione di rispetto per la natura».
Ora che il sindaco ha reso pubblica la propria idea di ospitare i caprioli nel territorio di Zeri, è comunque ragionevole pensare che qualche perplessità possa venire dagli agricoltori locali, che si troverebbero davanti al concreto rischio di danni alle coltivazioni da parte degli animali, ma Pedrini è fiducioso anche su questo punto: «I contadini zeraschi sono saggi, e in questa saggezza confido. Non dimentichiamo, comunque, che i caprioli verrebbero ospitati in una zona recintata. Certo - conclude - la realizzazione pratica dell'iniziativa è tutta da studiare, ma il compito della politica è trovare le idee. La messa in atto viene dopo, con la collaborazione di tutti».