Sinfonia verde di Abbado nel cuore di Milano: 90mila piante da giugno

Presto piantumati lecci, alberi da frutto e magnolie Era la richiesta del maestro per tornare alla Scala

Il maestro Abbado chiama, Palazzo Marino risponde. Entro la fine di giugno Milano sarà già più verde, almeno in centro come è nelle richieste del direttore d’orchestra. Una fila di sempreverdi magnolie in vaso, infatti, percorreranno piazza San Babila, corso Vittorio Emanuele e le vie più importanti del centro e davanti alle stazioni di Cadorna e di Centrale. Il maestro tiene molto al cuore di Milano tanto che vorrebbe vedere alberi fioriti e da frutto lungo l’asse che collega piazza Duomo al Castello lungo via Dante. Obiettivo: creare una promenade fresca e profumata. Il maestro in realtà punta molto in alto: il 7aprile scorso, infatti, aveva chiesto ben 90mila alberi in cambio del suo ritorno alla direzione artistica della Piermarini. «Questi 90mila alberi che rientrano già nel piano del Comune - spiega l’assessore all’Arredo urbano e verde Maurizio Cadeo, le richieste del maestro sono quindi perfettamente in linea con la nostra politica. La volta scorsa, infatti, avevamo mostrato al maestro il lavoro svolto in questi tre anni e lui era rimasto molto colpito». Difficile strappare un commento all’austero direttore: «Come è andata? Speriamo - risponde mentre si dirige a gran velocità verso la Scala -. Si dovrà fare tutto quello che abbiamo progettato». Allora la vedremo di nuovo sul podio del Piermarini? «Speriamo».
La cosa certa è che la sovrintendenza ha bocciato alcune richieste del maestro, come boschetti in luoghi simbolo di Milano, come piazzetta Reale e piazza Fontana. «Stiamo andando avanti con il progetto voluto dal maestro - spiega Alberto Artioli, sovrintendente ai Beni architettonici della Lombardia - siamo favorevoli, eccetto alcune parti monumentali che invece andrebbero preservate, l’inserimento di alberi potrebbe essere un disvalore. Per piazzetta Reale sarebbe un peccato contaminare il progetto originale. Stesso discorso vale per piazza Fontana: lì dove abbiamo bocciato il progetto del parcheggio, bocciamo anche il boschetto. Non c’entra nulla. Certo, alcune piante si potranno piantumare».
«Certo 90mila alberi sono tanti - spiega il direttore del settore verde di Palazzo Marino Flora Vallone - ma il nostro impegno è di piantare alberi ovunque sia congruo con il contesto. Abbiamo concordato con il maestro che ci saranno sia piante in terra, lecci ma non solo, che in vaso, come era nell’idea originale dal maestro». Trovato anche l’accordo sul cronoprogramma: la volontà dell’amministrazione è di partire subito con la sistemazione di vasi di magnolie e alberi da frutto in centro, per poi estendere il polmone verde a tutta la città con gli anni. Non solo alberi, però, dove sarà possibile, verranno anche messe delle panchine e create delle piccole piazzette pubbliche.