Singh da record, Tiger insegue

Mario Camicia

Un pizzico di fortuna a golf non guasta mai. Ne sa qualcosa lo svedese Henrik Stenson che domenica con un incredibile eagle 3 alla prima buca di spareggio è riuscito ad avere la meglio sui due, pur bellissimi, birdie di Retief Goosen e Padraig Harrington aggiudicandosi il BMW International in quel di Monaco di Baviera. Un secondo colpo al par 5 della 18 che termina nell’erba alta a lato del green ma che grazie ad un rimbalzo fortunoso esce dalla “giungla” e porta la pallina dello svedese a poco più di un metro dalla buca. David Howell, attuale numero 1 europeo, tornato alla forma migliore, chiudeva le prime tre giornate con due colpi di vantaggio su Harrington, Montgomerie e l’outsider svedese Martin Erlandsson. Le ultime diciotto buche vedevano Howell perdere subito un paio di colpi lasciando così spazio ad Harrington di portarsi al comando, a Montgomerie di farsi pericoloso mentre, a suon di birdie, rimontavano anche Stenson, Goosen e Donald. Howell si riprendeva dall’iniziale sbandamento e tornava al fianco dei vari Harington, Monty, Goosen, Stenson e dello stesso Erlandsson per nulla intimorito di battersela con cotante star. Nel finale Howell riusciva a tornare da solo al comando prima di incappare in un errore alla 16 e riaprire i giochi. Alla 18 colpo di scena di Goosen che,in ritardo di due colpi su Harrington tornato al comando, imbuca per l’eagle portandosi anche lui a -15. Anche Stenson, con un birdie all’ultima, si affianca. Nell’ultimo match, quello Harrington-Howell, le sorti del torneo sono nelle mani dell’irlandese che con un birdie può far suo il titolo e i 333.000 euro della prima moneta. Padraig mette in bunker il secondo colpo, esce bene ma manca di un soffio il putt risolutore mentre il predestinato Howell sbagliando da distanza davvero corta si vede escluso da un play-off che avrebbe almeno meritato. I tre “spareggianti” tornano alla partenza della 18 e... quel pizzico di fortuna che a golf non guasta mai stavolta ha premiato Henrik Stenson!
Gran bel torneo ed anche l’ultimo valido per i giocatori europei per entrare di diritto nei selezionati della prossima Ryder Cup. Ci potevano essere le ultime sorprese ma i “probabili” non sono riusciti a capovolgere la situazione. Tutto è rimasto come era la settimana precedente: Donald, Garcia, Stenson, Howell, Montgomerie, Karlsson, Casey, Harrington, Mc Ginley e Olazabal. Ancora emozioni a Monaco quando dopo un’ora dal termine del torneo il capitano europeo Ian Woosnam ha annunciato i nomi dei due giocatori di sua scelta. Lee Westwood e Darren Clarke, scelta sofferta che Thomas Bijorn ha preso malissimo: il danese sperava in un ripescaggio, ma la scelta completa al meglio una squadra già di per sé affiatata ed in grado di battersela alla pari con lo squadrone agli ordini di Tom Lehaman: Tiger Woods, Mickelson, Furyk, Campell, Toms, Di Marco, Taylor, Henry, Johnson, Watterich (gli ultimi quattro debuttano in Ryder), Cink e Verplank.