«Sinisa dovevo schierarlo prima»

da Ascoli

Mihajlovic uomo partita. Suo il gol vittoria, suo il “mea culpa” a nome della squadra per il ko in Champions (a nome di tutti non si sa quanto), ma certamente sua la difesa di Mancini: «Una vittoria che fa bene al morale in vista della coppa Italia e del derby». Poi Sinisa spiega la sua corsa dal tecnico: «Che cosa gli ho detto? L’ho solo ringraziato per la fiducia, visto che aveva subito tante critiche per la mia entrata al posto di Figo in Champions... Grazie a tutti quelli che hanno scritto come si fa a cambiare Sinisa con Figo... con tutto il rispetto per lui, ma anche io non sono l’ultimo arrivato». Quindi ha aggiunto: «Per colpa dei nostri errori siamo dove siamo, ora dobbiamo vincere la coppa Italia e concludere secondi in campionato. Cambiare l’allenatore? Macché, qui è tutta colpa di noi giocatori, Mancini ha una responsabilità minima in tutto questo». E il tecnico: «Se il mio futuro passava da qui? Ma no, tutte le partite sono importanti, però era necessario tornare a vincere subito. Sinisa mi ha difeso? Stavolta per non sbagliare ho messo in campo sia lui che Figo... la verità è che in Spagna avrei dovuto schierarlo prima, visto che lui ad ogni punizione crea occasioni». E sul litigio nello spogliatoio: «Abbiamo vinto, pensiamo ad altro».
In tutto questo, Adriano ha invece fatto lo spettatore in tv, rimanendo a casa insieme agli altri infortunati (Favalli, Zè Maria, Stankovic mentre Veron starà fermo tre settimane). Solo fisioterapia per il brasiliano, sempre a rischio per il match di Coppa Italia martedì a Udine a causa del presunto affaticamento ai flessori.
Quanto ai tifosi, ad Ascoli erano pochi ma molto arrabbiati, a giudicare dai fischi e gli striscioni: «Indegni»... «20 anni di umiliazioni senza orgoglio e dignità» e il più pesante «grazie di nuovo sporchi mercenari». Quindi quello ironico: «Moratti compraci Oronzo Canà», il folkloristico allenatore portato sul grande schermo da Lino Banfi.