Siniscalco: «Crescita in linea con le stime Ue»

Possibili «una tantum» per ridurre il debito. Bilancia commerciale: deficit di 6,2 miliardi

Antonio Signorini

da Roma

L’economia si rimetterà in moto. E alcuni segnali dovrebbero già manifestarsi nel trimestre che si è appena concluso. Il ministro dell’Economia Domenico Siniscalco ha ribadito il suo ottimismo sulla crescita, nel corso della prima audizione parlamentare sul Documento di programmazione economica e finanziaria. «Ci attendiamo per il secondo trimestre del 2005 un tasso di crescita lievemente positivo», ha rivelato. Migliorano anche i dati sul fabbisogno di questo mese, ha aggiunto senza fare cifre. La fase di recessione «è finita» e le stime del Dpef sono «in linea con quelle contenute nella raccomandazione Ue», ha ribadito forse per replicare all’Unione che ieri ha reso noto uno studio nel quale si sostiene che le misure prospettate dal governo sono insufficienti. Siniscalco ha anche parlato delle una tantum. Non è detto che nelle prossime finanziarie non ci saranno, ha spiegato, ma non faranno parte della correzione dello 0,8% del deficit. Potranno semmai, ha aggiunto, essere utilizzate per abbattere il debito pubblico. Così come i 15 miliardi all’anno di dismissioni, confermati dal ministro. Da ridimensionare le cifre attese dalla lotta all’evasione : «Non pensiamo a cifre stravaganti».
Intanto la bilancia commerciale italiana ha fatto registrare un record negativo. Nei primi 5 mesi dell’anno il saldo è in rosso per 6,277 miliardi di euro, a fronte di un disavanzo di 2.724 milioni registrato nello stesso periodo del 2004. Nel solo mese di maggio il deficit è stato di 366 milioni di euro. Un dato positivo arriva dall’import-export: le esportazioni sono cresciute dell’8,9% mentre le importazioni hanno fatto segnare un +11,1%. Per il viceministro Adolfo Urso «i dati dell’export non compensano il forte peso dei prodotti energetici ».