«La sinistra alzi il velo sui misteri degli Erzelli»

Entro ottobre Marta Vincenzi dovrà riferire nella Sala rossa di Tursi sul destino dell’area

(...) al proprietario dell’area sopra Cornigliano, il commendator Aldo Spinelli - come ricorda Alberto Gagliardi, consigliere comunale di Forza Italia col vizio della memoria storica -, era già stato assegnato senza gara uno spazio liberato dalle Acciaierie per sistemarci i contenitori sfrattati dagli Erzelli. Senza contare poi - insiste Gagliardi - le perplessità suscitate dal fatto che il capo della giunta regionale si sia presa la briga di incontrare «alla domenica mattina, come privato cittadino, nella più completa segretezza, anzi, diciamo pure misteriosamente, un imprenditore interessato a insediarsi nell’area». Tutto questo - aggiunge il consigliere della Sala rossa che ha rivolto un’interrogazione con richiesta di risposta scritta al sindaco Marta Vincenzi - mentre l’architetto Renzo Piano, incaricato a suo tempo di predisporre il progetto del villaggio dell’high tech e «attuale superconsulente urbanistico del primo cittadino» si sia chiamato fuori abbandonando definitivamente la partita «con pesanti critiche all’operazione cementificatrice», all’insegna del «non ci sto, hanno stravolto l’ipotesi originale, faranno tante villette a schiera».
Un quadro apocalittico - sottolinea l’ex deputato azzurro e sottosegretario del governo Berlusconi - e tanto più paradossale in quanto «lo stesso programma del sindaco, parte quinta, “La città sostenibile“, prevede fra i grandi temi prioritari la questione del progetto urbanistico concernente la collina degli Erzelli». Altro che dimenticarsene, o, peggio ancora, lasciare che se ne occupi un rappresentante delle istituzioni, ma «misteriosamente, dando adito a polemiche politico-imprenditoriali, chiacchiere e dicerie su presunti favoritismi a imprenditori amici»! Lo sviluppo (si fa per dire) della vicenda ha suscitato anche la presa di posizione di esponenti del centrosinistra alla Camera del deputato ex Ds oggi Pdci, Aleandro Longhi, e in Regione del consigliere Tirreno Bianchi, anch’egli del Partito dei comunisti italiani e console dei carbunin, i soci della gloriosa Compagnia portuale «Pietro Chiesa».
Di fronte a questo quadro, come dire?, un po’ oscuro, e considerato che «la presunta riservatezza dell’incontro fra Burlando e l’esponente della Ericsson è in assoluto contrasto con la necessaria trasparenza che gli enti pubblici devono dimostrare nella conduzione di tutti gli atti volti alla realizzazione del progetto Erzelli per rispetto di altri eventuali soggetti interessati e a vantaggio dell’intera comunità genovese», Gagliardi vuole vederci chiaro. E per questo interroga Marta Vincenzi: «Innanzi tutto - spiega il consigliere di Forza Italia, deciso a ottenere risposte precise e documentate - vorrei sapere, e credo di interpretare in questo il legittimo desiderio dei cittadini genovesi, se il sindaco era a conoscenza dell’incontro domenicale di Burlando con la Ericsson. Non basta: è altrettanto doveroso per i genovesi sapere se Marta Vincenzi abbia notizia di altri incontri riservati del presidente della Regione sulla vicenda Erzelli. Infine, come il sindaco intenda comportarsi d’ora in avanti dal punto di vista istituzionale, visto che di recente il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno di mia iniziativa che impegna il capo della giunta a riferire ai membri dell’assemblea le linee di fondo del progetto di intervento agli Erzelli». La scadenza per riferire è (sarebbe) il 31 ottobre. «Bisogna rispettarla! - conclude Gagliardi - anche a costo di dover ammettere altri, ancora più clamorosi contromano della sinistra».