La sinistra archivia il Pgt della Moratti: «Per favorire un’élite ammazzate la città»

Il consiglio comunale affossa il Pgt della Moratti. Il consiglio comunale ha votato ieri la revoca definitiva del Piano approvato lo scorso 4 febbraio. E anche se l’assessore all’Urbanistica Lucia De Cesaris garantisce «tempi stretti» per presentare le nuove regole urbanistiche («le presenteremo entro fine dicembre, in aula a inizio 2012»), il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli che quel Pgt lo aveva redatto e portato a votazione da assessore, ha evitato di fare ostruzionismo sull’atto di revoca ma ha usato toni durissimi. «Per rispondere a una èlite state ammazzando il popolo milanese» ha attaccato, mentre i cittadini subiscono l’aumento del biglietto Atm e l’introduzione di nuove tasse come l’Irpef la giunta bloccando per mesi il Pgt della Moratti «ha rinunciato agli oneri di urbanizzazione garantiti da quel piano». «State distruggendo il sistema economico di Milano, con tempi che non riusciamo a capire quali saranno» sostiene. Con la decisione della giunta «si rischia di mettere a repentaglio 40mila posti di lavoro, dagli architetti alle piccole imprese di costruzioni, mentre alle grandi si sta dando un vantaggio di posizione. E senza concorrenza al sistema diminuisce la qualità e aumentano i prezzi di mercato». Bloccando gli incentivi previsti per il cambio dei vecchi impianti di riscaldamento con il meccanismo della perequazione poi «si frenano anche risposte immediate contro l’inquinamento, e tempo che quegli incentivi saranno bloccati ancora per due anni». Il blocco del Pgt prosegue «è uno stop a 30mila alloggi di housing sociale, al lavoro per gli operai, a nuovi parchi. Dice il falso l’assessore quando paventa rischi per il parco Sud, la mancanza di equilibrio tra servizi e cementificazione. State mettendo un freno allo sviluppo della città senza dire dove volete arrivare». La De Cesaris difende la revoca del piano, «una scelta giusta, equilibrata, ponderata». Il nuovo «non è ancora pubblicabile per la mancanza di documenti, per alcuni dei quali è richiesta la collaborazione di altri enti: sulle industrie a rischio di incidente rilevante, sul quale alcuni pareri non sono ancora arrivati, abbiamo problemi per i vincoli aeroportuali». Ci sono «oltre 4mila osservazioni dei cittadini - conferma il sindaco Giuliano Pisapia - che vanno valutate per migliorare il futuro della città».
Lite in aula sullo sciopero del voto che ormai coinvolge per ragioni diverse 19 consiglieri su 48. Ai diciassette dell’opposizione si unisce il radicale Marco Cappato e il capogruppo Idv Raffaele Grassi. «Non possiamo approvare da soli un emendamento del Pdl che nemmeno il gruppo voterà» sbotta alla richiesta di una correzione dal centrodestra la capogruppo Pd Carmela Rozza.