La Sinistra Arcobaleno detta la nuova linea alla Regione

(...) usate ieri dai rappresentanti della Sinistra Arcobaleno in Regione. Ex Verdi, ex Comunisti Italiani, ex Rifondazione, ex Sinistra democratica, ex Unione a Sinistra, ex ex Rifondazione (nel caso del consigliere Lorenzo Castè) che hanno fondato la nuova «Confederazione» e la considerano il primo passo verso il gruppo unico («ma bisogna vedere come si procede a livello nazionale»). Un maxi gruppone che si muoverà sempre compatto dall’ambientalismo ai temi del lavoro, e che è il più grande gruppo che la Sinistra Arcobaleno possa mettere insieme in tutte le Regioni italiane. Il 20 per cento dell’intero consiglio di via Fieschi, un terzo dell’intera maggioranza. Tradotto: un gruppo in grado di decidere i destini della giunta Burlando. Di tenerla sotto ricatto. Chiaro, la parola non piace ai protagonisti della Confederazione, che «rinnovano lealtà a una maggioranza di cui continuano a fare parte». Ma sono gli stessi consiglieri che avvertono: «Prima eravamo vicini ma slegati, ora siamo un blocco unico, abbiamo una forza d’urto che prima non avevamo». E spiegano che in effetti a livello nazionale Pd e Sinistra arcobaleno sono divisi, ma che in Liguria... we can, se po’ ffà. «A livello locale ci sono accordi programmatici che restano validi, qui non dobbiamo decidere se finanziare la missione in Afganistan - spiegano i consiglieri -. Certo che, se questi presupposti programmatici venissero meno, ognuno trarrà le sue conseguenze». Perché Sinistra Arcobaleno «è autonoma e in competizione con il Pd». Insomma, Burlando è avvertito. Dopo che il «centro» della coalizione non può più fare conto sul voto di Roberta Gasco Udeur e di Rosario Monteleone (ulivista, ma diniano), il timone della maggioranza è fermamente girato a sinistra. Per rendere meglio il concetto basta scegliere uno dei punti di distinzione con l’Ulivo/Pd, rimarcato con la matita rossa ancora ieri: «Pensare di annullare il conflitto sociale con l’uso dei simboli è impossibile». Conflitto sociale che non si può annullare. A breve ci sarà il Bilancio presentato dall’assessore «liberale» G.B.Pittaluga. Primo round. Gong. Fuori chi bluffa.