Sinistra delusa: la Moratti oggi si candida

L’assessore Maiolo: «Le chiedo più donne in giunta»

(...) «Cosa che credo - aggiunge - visto il suo grande amore per Milano». Son tutte rose, almeno per oggi. «La sua lista civica? Ne discuteremo». E, di sicuro, se ne discuterà. Visto che il nodo da scioglere, passato l’entusiasmo del «sì», sarà proprio il rapporto tra la ministra «decisionista» e i partiti della coalizione. «Mi compiaccio per la decisione del ministro Moratti di accettare la candidatura - il primo commento del sindaco Gabriele Albertini -, che, ricordo, sono stato il primo a proporre prima ancora che indicasse il suo nome il molto più autorevole presidente del Consiglio Silvio Berlusconi». Di «serietà» e «percorso che prevede tempi definiti e impegno», parla anche il capogruppo di Fi in Comune Manfredi Palmeri. Il via libera arriva immediato anche da Alleanza nazionale. «Ero in commissione vigilanza Rai - racconta il vicesindaco Riccardo De Corato - e ho avuto la possibilità di conoscerla quando era presidente della Rai. Ne ho apprezzato la determinazione e la capacità manageriale di gestire un ente difficile e complesso come quello radiotelevisivo. Le stesse qualità che ha dimostrato in questi duri anni alla guida del ministero della Pubblica istruzione». Uno spot che prelude a uno slancio. «Sono a sua disposizione - aggiunge - con la stessa lealtà e con lo stesso spirito di servizio con cui in questi anni ho collaborato con l’attuale sindaco Gabriele Albertini».
«La Moratti potrebbe essere il primo sindaco donna di Milano. Finalmente - esulta Tiziana Maiolo -, lo chiedo da anni. Potremmo diventare un esempio per tutta Italia. Ora le chiedo due cose. Molta attenzione al sociale, ma sono sicura che ne avrà, e più assessori rosa in giunta». Se così sarà, si lascia sfuggire Maiolo, potrebbe anche rinunciare a un seggio in Parlamento per continuare a lavorare per Milano («Potrei essere disponibile»). Diplomatico anche il vice coordinatore azzurro. «Spero che la Moratti - le parole di Maurizio Bernardo - ci dirà quello che tutti vorremmo sentirci dire. Ma Fi è già partita ed è pronta alla sfida elettorale». «Premia le aspettative dei milanesi e delude le prefiche della sinistra», commenta dall’europarlamento di Strasburgo Cristiana Muscardini, coordinatore regionale di An. «Con la candidatura del ministro Moratti - spiega - comincia una nuova fase per la coalizione di centrodestra ancora più allargata alle realtà sociali ed economiche di una Milano sempre più europea». «Mi auguro - dice invece l’udc Giovanni Testori - che una volta sindaco dimostri di saper affrontare i problemi di una città complessa». Ora il nervosismo passa a sinistra, in attesa delle primarie che incoroneranno Bruno Ferrante, l’ex prefetto passato a sinistra. «Siamo passati dall’amministratore di condominio al manager di condominio», stiletta il ds Emanuele Fiano. Più pacato il professor Alberto Martinelli, indipendente eletto nelle liste della Quercia: «Si profila una competizione leale e civile». Più «acido» Gianni Occhi di Rifondazione comunista. «Un buon candidato per il centrodestra - si rifugia nell’ironia - che permetterà a noi di avere qualche chance in più». La partita è già cominciata.