«La sinistra e De Corato alleati la Lega è la sola opposizione»

L’epicentro del terremoto è a Roma, ma a Milano e in Lombardia già arrivano le scosse che annunciano mesi complicati per la politica e i palazzi. A smarcarsi per prima è la Lega che fiuta il vento e passa all’opposizione, abbandonando quel ruolo di governo così lontano dalla sua natura e dal suo popolo. Scegliendo di tornare Lega di lotta anche se in Provincia e Regione non sarà semplice recitare il doppio ruolo. Resta il Comune. E, infatti, a suonare la carica è l’europarlamentare e capogruppo Matteo Salvini. «Ormai a livello romano - le sue parole - la maggioranza comprende il sindaco della sinistra Giuliano Pisapia e l’ex vicesindaco del Pdl Riccardo De Corato, il terzopolista Bruno Tabacci e Giulio Gallera, il Pd di Carmela Rozza, i Radicali di Marco Cappato e il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli. La Lega farà opposizione ancora più dura». Il guanto di sfida agli ex alleati è lanciato. Anche perché in tanti Comuni, tra cui Monza che vale quanto una grande città, tra poco si vota. E investire nell’opposizione sarà redditizio. «Esprimo serie preoccupazioni per i destini della Lombardia e del Nord», attacca il vice presidente leghista della Regione Andrea Gibelli. «Il rischio di un governo senza la legittimazione popolare è che possa cannibalizzare il Nord, luogo delle ultime ricchezze produttive del Paese». Perché «le logiche centraliste che rischiano di prevalere, fanno da eco alle prime dichiarazioni di Giuliano Amato che non promettono nulla di buono per il Nord». E per questo Gibelli chiede di «andare presto al voto, così da avere un governo con la legittimazione popolare».