La sinistra fa festa con finiani eAlbertini Il Pdl vero a casa

Un invito provocazione per sindaco e governatore fa scoppiare il caso. Podestà: "Noi non andiamo"

Un invito "gentile" ma non troppo e scoppia l’incidente diplomatico. La Festa democratica del Pd milanese debutta con polemica, a causa della decisione degli organizzatori di invitare con tutti gli onori l’ex sindaco, Gabriele Albertini, che parteciperà a un dibattito sulla sicurezza con Sergio Cofferati, suo collega al Parlamento europeo e ex sindaco di Bologna. Meno attraente la proposta all’attuale sindaco, Letizia Moratti, così come anche al presidente della Provincia, Guido Podestà, e della Regione, Roberto Formigoni, invitati soltanto a un sopralluogo senza dibattito tra stand e ristoranti. E Podestà ha già risposto di non essere interessato: "Non ho ricevuto inviti e poi uno che cosa fa? una passeggiata? non parla e va a mangiare un wurstel? mi sembra un’ipotesi singolare".
Albertini non è l’unico esponente del Pdl a partecipare alla festa al Palasharp, ma è colui che fa più rumore, dal momento che l’ex sindaco ha ricevuto numerose offerte dal centro e dalla sinistra per mettersi alla guida di una lista anti Moratti. "Abbiamo invitato qualche esponente del centrodestra che si è dimostrato interlocutore credibile" spiega il segretario milanese del Pd, Roberto Cornelli. Nello stesso giorno, venerdì 17, parteciperà a un dibattito anche l’europarlamentare azzurra Lara Comi. Mercoledì 15 a parlare di "Mafie a Milano, un rischio da evitare" è stato invitato il presidente del consiglio comunale, Manfredi Palmeri, di cui si parla come un possibile futuro finiano.
Tra gli altri ospiti di centrodestra due assessori pesanti di area Cl, Raffaele Cattaneo, che al Pirellone si occupa di Trasporti e Infrastrutture, e Carlo Masseroli, assessore comunale all’Urbanistica. Cattaneo è, insieme a Mauro Moretti (amministratore delegato di Fs), ospite d’onore del dibattito dal titolo "La manovra taglia anche i trasporti». Masseroli parlerà di Pgt allo spazio Coop su «le necessità della città, i rischi da evitare".
Tutti temi caldi, tanto più che il coordinatore dei Circoli del Pd, Francesco la Forgia, promette che la festa offrirà "un grande libro nero della giunta Moratti". E aggiunge che uno degli obiettivi sarà "mettere in evidenza i grandi fallimenti della giunta Moratti su temi come Ecopass, sicurezza e Expo".
Alla Festa parteciperanno tutti gli esponenti nazionali del Pd, ma c’è anche un grande assente: Massimo D’Alema. Ad aprire sarà domani, 2 settembre, la presidente Rosy Bindi, chiude (almeno politicamente) il segretario Pierluigi Bersani, che interverrà il 19. Nel frattempo passeranno dal Palasharp gli ex segretari del Pd, Piero Fassino, Walter Veltroni e Dario Franceschini. Tra gli ospiti "non pd" il consigliere regionale dell’Udc, Enrico Marcora.
Argomento di discussione sarà naturalmente la scelta del candidato sindaco. Tra i più accreditati Umberto Ambrosoli, figlio dell’avvocato Giorgio, il commissario liquidatore della banca Privata di Michele Sindona assassinato trentuno anni fa. Circola ancora il nome dei fratelli Boeri, l’architetto Stefano rilanciato dall’Unità (lui però smentisce) o l’economista Tito. Sia il segretario regionale, Maurizio Martina, che il cittadino Cornelli ipotizzano "alleanze con l’Udc".