Dalla sinistra genovese non ci si può aspettare altro

Egregio dottor Lussana, mi consenta dalle pagine del suo Giornale di solidarazzare con le esternazioni dei familiari della Medaglia d’Oro Luigi Ferraro in merito al rifiuto di Tursi nel negare il Pantheon alla salma del Presidente dell’Associazione Combattenti X Flottiglia Mas. Da una giunta di sinistra costituita da uomini che non conoscono il significato delle parole «dignità» e «onore» che preferiscono autorizzare la costruzione di un cippo dedicato al no global Carlo Giuliani «lanciatore» di estintori contro le Forze dell’ordine, che hanno edificato un monumento in memoria dei Giuliano-Dalmati, vittime innocenti delle Foibe con una motivazione che è un falso storico, che cosa ci si poteva aspettare? È una vergogna per Genova e la Liguria che l’ostracismo nei confronti di un militare che, durante l’ultima guerra mondiale, affondò tre navi nemiche e non volle poi cambiare «fronte» abbia potuto prevalere. Non rimane altro ai familiari che traslare la salma a Trieste, dove già riposa la moglie, e proprio da Trieste, come scrive Tacito nei suoi «Annnales»: Suum cuique decus posteritas rependit (I posteri danno a ciascuno l’onore che gli è dovuto), indicherà alle generazioni future la sua onestà di intenti e linearità di pensiero.
Segr. prov. Forza Nuova- Ge
Socio aderente
Associazione combattenti X Flottiglia Mas - Genova