La sinistra in guerra contro Veronesi

È on line il «manifesto» contro il candidato Veronesi. L’oncologo nello spazio internet riservato ai consiglieri comunali dell’opposizione è accusato di «legami d’affari con personaggi che con il centrosinistra hanno poco o nulla da spartire».
Critica firmata da europarlamentari, consiglieri regionali e comunali che aprono il fronte del dissenso e minacciano di sostenere un nome alternativo come accadde alle comunali di Venezia. Motivo? Per i firmatari, Veronesi ha legami che stonano «con la speranza» post-Albertini «di vivere in una Milano moderna, democratica e europea» ovvero è «incompatibile» rispetto «alla trasversalità di poteri e di compromissioni col mondo degli affari». Al centro del pamphlet la società Genextra che ha come mission di investire in «start up in ambito farmacogenico e biotecnologico»: Veronesi è presidente del consiglio d’amministrazione.
Ma nel mirino del centrosinistra c’è anche il suo Istituto Europeo di Oncologia che per allargarsi «prevede l’utilizzo di terreni all’interno del parco agricolo Milano sud di proprietà di Ligresti, previa variazione di destinazione d’uso».