La sinistra ha taroccato anche il Buongoverno

Essa riporta un particolare dell'affresco in cui Ambrogio Lorenzetti illustrò gli effetti del Buongoverno in campagna. Su quella campagna ben coltivata e piena di gente che va a spasso tranquillamente per lavoro e per piacere, coltivando, cacciando, viaggiando e portando i maiali al mercato, vigila un'angiolona, la «Securitas», che viene descritta - nel cartiglio che reca nella mano destra - come «la donna cui il Comune ha affidato la signoria» e che «ha tolto ai rei ogni balìa», cioè ogni potere. Nell'affresco, la mano sinistra della «Securitas» impugna una forca con tanto di impiccato al cappio. Forca che con abile ritocco è scomparsa nella immagine riprodotta sui manifesti e sulle locandine che pubblicizzano la manifestazione. E guardi lei con cosa l'hanno sostituita.
Viviana Castelli (e mail)

Incredibile. La forca (e l'impiccato, tanto perché non ci fossero dubbi) ha lasciato il posto ad un albero, metà Ulivo, metà Quercia. Ovvero ad una allegoria della sinistra prodoveltroniana. Taroccando l'affresco, i compagni del Comune di Siena hanno così ripercorso le orme di Daniele da Volterra, detto il Braghettone per aver apposto, appunto, le braghe ai nudi della Cappella Sistina. E conseguentemente falsando il significato del tema del convegno, «L'attualità della lezione della celebre opera di Ambrogio Lorenzetti». Perché se lezione deve trarsi, è che non esiste «Securitas» senza pena severa, foss'anche la forca, e senza pena applicata, foss'anche il pendaglio da forca.
Nell'Allegoria del Buongoverno è del tutto assente il buonismo, il tolleranzismo e il piagnisteo della predicazione progressista. E se è per questo è assente anche la predicazione pacifista che pure irrompe - e ti pareva - nei lavori del convegno: nella figurazione compare infatti, giusto al fianco della Giustizia, l'esercito con dei prigionieri in catene, elemento fondamentale dell'equilibrio politico. Ficcarceli a forza, il buonismo e il pacifismo, è azione da falsari. Quel che è peggio, da falsari che si piccano di essere i depositari delle regole dell'etica civile e politica.