La sinistra da «Isola dei famosi»

Fate qualcosa di sinistra, per favore! Che sta succedendo nell’Unione all’ombra della Madonnina? Penati, d’accordo con i vertici romani dei Ds, trasforma Palazzo Isimbardi in una merchant bank. E come candidato per la poltrona di sindaco è stato scelto Bruno Ferrante, per cinque anni prefetto (ottimo prefetto) di Milano, ex vicecapo della polizia, capo della polizia mancato per un soffio. Può un uomo così, per quanto stimabile e stimato, rappresentare la sinistra milanese che non è composta soltanto da diessini rampanti e moderati margheritini ma anche dai comunisti di Rifondazione (che hanno già detto di preferire comunque Dario Fo), dai movimentisti e dai no global di Agnoletto, dagli studenti che occupano l’università e dagli autonomi dei centri sociali?
Ma alla sinistra che vive all’ombra di Prodi, D’Alema e Fassino tutto ciò non importa. Bisogna vincere, bisogna strappare Milano al centrodestra e allora via con la candidatura del professor Veronesi e ora, dopo il gran rifiuto del celebre oncologo, via con la candidatura di Ferrante. Che fine hanno fatto le Frattocchie, la più grande scuola di dirigenti di partito mai esistita in Italia? Possibile che in dieci anni di governo Albertini la sinistra meneghina non sia riuscita a partorire un uomo degno di rappresentarla a Palazzo Marino? Possibile che si sia fermata a Sandro Antoniazzi, mandato al macello cinque anni fa contro il sindaco di Palazzo Marino più votato di tutti i tempi? Possibile che le vicende e le storie personali non contino più nulla? Dove sono finite le differenze tra la destra e la sinistra? Siamo all’Isola dei famosi della politica, dove tutto è lecito pur di vincere?
Ma questi sono fatti che riguardano il centrosinistra. A noi, che stimiamo e apprezziamo (e continueremo a stimare e apprezzare) Ferrante come uomo, che abbiamo stimato e apprezzato Ferrante come prefetto, sta più a cuore un’altra contraddizione. Può un uomo che per cinque anni ha rappresentato il governo di centrodestra a Milano candidarsi per fare il sindaco di centrosinistra? Come fanno i dirigenti dell’Unione (...)