La sinistra israeliana perde pezzi e arriva un nuovo partito

Amy Ayalon, ministro senza portafoglio, lascia i laburisti per raggiungere un nuovo progetto cui partecipa anche lo scrittore Amos Oz. La crisi d’identità di un movimento

La sinistra israeliana perde pezzi. Ieri Amy Ayalon, ministro senza portafoglio, ha lasciato Avoda, il partito laburista. Ha dichiarato che il movimento «ha ormai perduto la linea politica che lo distingueva». Ha detto che raggiungerà un gruppo di personalità di sinistra che venerdì hanno presentato un nuovo progetto politico, un’alternativa ai laburisti che furono di Shimon Peres e Yitzhak Rabin e che fecero del processo di pace la loro piattaforma. Non si sa che nome avrà il nuovo gruppo, se si posizionerà più a sinistra o verso il centro, si sa solo che prenderà vita da quella che fu la sinistra più radicale, Meretz, userà le sue strutture e a guidarlo sarà Haim Oron, segretario della piccola formazione.

Tra i sostenitori ci sono grandi nomi della politica israeliana, come Avraham Burg, ex portavoce della Knesset, il Parlamento, e personalità della letteratura: A.B. Yehoshua e Amos Oz. «Ho chiuso - ha detto il celebre scrittore - il partito laburista sta terminando il suo corso storico». I laburisti israeliani sono da tempo in crisi d’identità e la nascita del nuovo gruppo è uno dei sintomi della loro malattia. Avevano detto che la vittima dei recenti eventi politici in Israele sarebbe stato il centro inventato dall’ex premier Ariel Sharon, soprattutto dopo il fallito tentativo del suo nuovo leader, Tzipi Livni, di formare una coalizione. Ma Kadima è ancora lì a togliere voti alla sinistra.

I sondaggi raccontano uno schiaffo storico ad Avoda nelle prossime elezioni di febbraio a favore della destra del Likud e del partito di Livni. La sinistra ha iniziato a perdere terreno quando Sharon, prima del ritiro dalla Striscia di Gaza nel 2005, parlò di «penose concessioni» ai palestinesi; continuò quando Olmert e Livni reiterarono il concetto. «La sinistra è infatti identificata con il processo di pace- ha spiegato ai giornali il professor Zeev Sternhell, della Hebrew University - ma oggi questo campo si è espanso fino a Livni e Olmert (ex membri della destra del Likud, ndr)», rubando al centro voti alla sinistra.