La sinistra onora i noglobal e snobba gli eroi di Nassirya

Plinio (An): «Da Tursi neppure una corona per i Caduti»

(...) hanno raggiunto la Vetta di Pegli per un omaggio ai soldati vittime dei kamikaze iracheni. «È di sconcertante gravità - sottolinea in proposito Plinio che era accompagnato, fra gli altri, dal segretario del partito Alfio Barbagallo - che il sindaco di Genova Giuseppe Pericu, così solerte quando si tratta di inaugurare il cippo al noglobal Carlo Giuliani, non si sia ancora degnato, a oltre un anno dalla deliberazione del consiglio comunale, di inaugurare piazza Caduti di Nassirya. Perché? - si domanda ancora il capogruppo di An in Regione -. Evidentemente - è l’amara riflessione - il ricatto politico degli ultracomunisti della sua maggioranza gli impedisce di fare quello che è negli auspici e nei sentimenti delle stragrande maggioranza dei cittadini genovesi». Analoga, pesante censura - come spiega il consigliere di Alleanza nazionale nella Circoscrizione Valbisagno, Domenico Morabito - arriva anche dal Circolo Ambientale di An «La Mia Terra» e dalla federazione provinciale di Azione Giovani che hanno organizzato un presidio a ricordo dei Caduti e affisso una targa «quale atto dovuto dinnanzi al chiaro menefreghismo e alla scarsa sensibilità della giunta comunale, troppo spesso schiava degli estremismi dell’ultrasinistra».Eppure la promessa delle onoranze era stata solenne, e ufficializzata - ricorda Morabito - in un documento approvato prima in circoscrizione, poi nella Sala rossa di Tursi il 27 maggio dello scorso anno, identificando le alture di Pegli come luogo idoneo da dedicare al «Parco ai Caduti di Nassirya». «Purtroppo - insiste la delegazione di An - a tutt’oggi l’amministrazione comunale è rimasta prigioniera di scelte ideologiche poco chiare e assolutamente di parte, a differenza di altre città che sono passate dalle parole di cordoglio ai fatti».
Prende posizione, nel frattempo, anche Giacomo Gatti, nella veste di consigliere comunale di An alla Spezia, per rimarcare lo stesso disinteresse anche da parte del sindaco della città, Pagano: «Quella del primo cittadino spezzino nei confronti dei Caduti - commenta l’ex assessore regionale - è una dimenticanza che la dice lunga sulla cultura di questo sindaco il quale trova i soldi per attaccare il governo, ma non per ricordare i nostri Caduti. Colpa, senza dubbio, di una convivenza all’interno della maggioranza con forze politiche che fino a qualche mese fa inneggiavano alla “resistenza irachena“ o cantavano slogan tipo “dieci, cento, mille Nassirya“, assolutamente respinti dalla coscienza collettiva della nostra comunità nazionale».