La sinistra passa a Lerici e Ortonovo Polemiche a Zeri

da Lerici

Nei piccoli comuni non si vince tanto per lo schieramento, ma più per la forza della lista. A Lerici Emanuele Fresco (centrosinistra), il sindaco contestato per aver chiuso il traffico nel borgo, passa senza grandi problemi, e lo stesso fa Francesco Pietrini ad Ortonovo (centro-sinistra). Fresco con il 57,1% e 3.939 voti resta al suo posto e commenta: «Questa è una conferma della politica in mezzo alla gente». Dietro si colloca il candidato di centrodestra Giorgio Grieco (34%, 2.344 voti), quindi distaccati l'ecologista Giorgio Tedoldi (5,4%) e Gianni Lucetti (3,3%).
A Ortonovo, Pietrini (Uniti per Ortonovo) porta via il 51% (2.357 voti), seguito Pietro Natucci (Cdl) con il 13% ovvero 627 voti, da Mario Orlandi (Centrodestra per Ortonovo) con il 13,3% e 606 voti, Mario Battiglia (I Democratici) con il 10,9% e 497 voti e Giovanni Moretti (Realtà Ortonovese) con 10,2% e 468 voti.
Il centrosinistra vince anche nella vicina provincia di Massa Carrara dove si votata in alcuni comuni di confine. A Pontremoli il nuovo sindaco è Franco Gussoni, di Vivere Pontremoli, con 2270 voti pari al 40,5%, seguito da Enrico Ferri di Cara Puntremal-Nuova Agorà con 1950 voti pari al 34,8%, quindi PierCamillo Cocchi di Pontremoli Città Viva-Cocchi Sindaco con 1120 voti pari al 19,9% e poi Paolo Zammori di Rifondazione-Sinistra Europea con 263 pari al 4,6%. A Mulazzo la poltrona di sindaco è andata a Sandro Donati della lista Crescita Democratica per Mulazzo con 1042 voti (58,2%), seguito da Roberto Del Vecchio della lista Insieme per cambiare Mulazzo (547 voti, 30,5%), al terzo posto Ornella Boccardi di Amando Mulazzo (201 voti, 11,2%).
A Zeri vince Davide Filippelli di Per la rinascita di Zeri con 488 voti pari al 48,3% seguito ad un’incollatura da Egidio Enrico Pedrini di Per il futuro di Zeri (439 voti, 43,4%). Terza, Antonietta Leoncini di Zeri Rinasce con soli 83 pari (8,2%). Sulle elezioni a Zeri però monta la polemica: «Il voto è stato alterato da una serie di interventi esterni» dice l’onorevole Pedrini che preannuncia un’interrogazione parlamentare: «La Regione Toscana con atto discutibile ha imposto lo svolgimento dell’elezione dell’amministrazione degli Usi Civici il 27 maggio, con un seggio nel palazzo del Comune, usando strutture e uomini del Comune, chiudendo le urne prima delle 15 di ieri».