La sinistra prova a ricucire Vertice sulla politica estera

Tentativo di chiarimento nella maggioranza dopo lo scivolone della settimana scorsa. I leader dell'Unione discuteranno su Afghanistan, peace keeping e base Usa di Vicenza. Bonaiuti: "Continuano a fare vertici ma non vanno d'accordo su nulla"

Roma - Dopo le infinite polemiche della settimana scorsa sulla missione in Afghanistan, sfociate con l'approvazione, al Senato, dell'ordine del giorno della Cdl a favore del ministro Parisi - con il voto contrario dell'Unione - il governo tenta ora di rimettere ordine alle idee. E per farlo ha scelto di convocare un incontro di maggioranza, previsto per domani sera alle 19. Si parlerà dei temi che hanno creato tanto clamore in questi giorni: Afghanistan e politica estera innanzitutto. "In agenda - ha spiegato il presidente del Consiglio, Romano Prodi - ci sarà solo la politica estera. La mozione sul rinnovamento delle missioni di peace keeping e il problema di Vicenza. Il clima è certamente di accordo su questi temi".
Sarà un incontro, non un vertice, e la differenza non è solo semantica. Il centrosinistra intende minimizzare l'accaduto, e proprio per questa ragione si deve far vedere, all'esterno, che tutto può essere chiarito senza bisogno di fare drammi e scomodare le Camere o il presidente della Repubblica.
Prodi ha voluto anche sottolineare questo concetto: "Bisogna che la maggioranza condivida in pieno tutte le scelte che devono essere fatte". Per questo, ha sottolineato ancora il capo del governo, "ci saranno i segretari di partito, i ministri D'Alema e Parisi e i rappresentanti dei gruppi parlamentari dei partiti che hanno contribuito alla vittoria elettorale e alla formazione del programma. "L'agenda - ha chiarito il presidente del Consiglio - sarà prettamente di politica estera".
Rutelli In serata il vicepremier Francesco Rutelli ha voluto chiarire alcune insinuazioni sul suo conto: "Chi parla di miei diktat distorce la verità". Un'affermazione che tenta di mettere a tacere le polemiche circa il forte nervosismo della Margherita nei confronti della sinistra radicale, che avrebbe spinto Rutelli a voler mettere i puntini sulle "i", specie sulle delicate questioni di politica estera.
Bonaiuti "È un governo che vive di vertici, di verifiche, di tavole rotonde, ovale e quadrate. Tante parole per mascherare quello che gli italiani hanno già capito da un pezzo: in questo governo non ce ne è uno d'accordo con l'altro". Lo afferma Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, a proposito del vertice di domani sulla politica estera convocato dal presidente del Consiglio.