La sinistra scopre il Nord e il federalismo di plastica

Tra l’originale e la copia, la gente sceglie sempre l’originale. Da quando questo governo si è insediato, si è particolarmente distinto per aver abbandonato la lotta alla contraffazione, tanto da aver ridotto all’inattività l’Alto commissariato per la lotta alla contraffazione istituito grazie all’azione della Lega nella passata legislatura. Ciò sta causando problemi e segnali di insofferenza da parte del mondo produttivo, che aveva sperato in una decisa azione nei confronti della concorrenza sleale cinese e degli altri Paesi che creano prodotti di bassa qualità a basso costo.
Evidentemente questo atteggiamento del governo ha innescato un circolo vizioso anche tra i politici, poiché stiamo assistendo ad un singolare tentativo di contraffazione politica. Al di là delle battute, il problema è serio.
Il sindaco di Torino e la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, nelle loro ultime dichiarazioni, sembrano infatti improvvisamente diventati leghisti: parlano di «questione settentrionale», dicono che la sicurezza non sarebbe un tema né di destra, né di sinistra eccetera. Peccato che nella loro carriera politica, i due abbiano sempre detto e fatto l’esatto contrario di quanto stanno oggi dichiarando. La Bresso, infatti, ha recentemente fatto ritirare dall’aula del Consiglio Regionale la proposta della Lega con la quale si chiedeva l’attribuzione alla Regione Piemonte di forme più ampie e particolari di autonomia. Ma allora, verrebbe da chiedersi, di che cosa stiamo parlando? Chiamparino, dal canto suo, parla di sicurezza un giorno sì e l’altro anche, ma si dimentica di aver contribuito in modo determinante a far diventare Torino la città simbolo della multietnicità a tutti i costi e di quell’immigrazione libera oggi diventata emergenza. Anche in questo caso, ma di che cosa stiamo parlando? Semplice. Siamo di fronte ad un chiaro tentativo di appropriazione indebita di temi che la Lega Nord porta avanti da sempre. Quello di Bresso e Chiamparino è un azzardo politico portato avanti nella speranza di schivare la valanga che sta per travolgerli. Ma la gente si accorge subito di chi cerca di buttare fumo negli occhi, nel tentativo estremo di perpetuare camaleonticamente il proprio potere. Comunque alla fine il cittadino sceglierà sempre l’originale e non le copie maldestramente contraffatte.
*Vicecapogruppo Lega Nord

alla Camera
Segretario nazionale
Lega Nord Piemont