Sinistra senza «Domani» Il giornale coop chiude per non andare a destra

Alla fine chiude. L’1 novembre cesseranno le pubblicazioni de Il Domani, il quotidiano locale edito dal 2000 a Bologna da Legacoop. Il giornale doveva essere venduto al gruppo Spallanzani di Reggio Emilia, che però non era gradito politicamente ai poteri forti e «rossi» della città: contro la vendita al gruppo editoriale vicino al centrodestra e alla Curia si erano alzate le voci contrarie da parte della Cgil e del Pd. Ora pare non ci siano altre possibilità, causa situazione economica disastrosa. Per i lavoratori del Domani, 17 giornalisti e 8 poligrafici, c’è la cassa integrazione. «In quella parte politica c’è stata una sollevazione per la cessione del Domani al gruppo di Spallanzani. Chi ha messo i bastoni tra le ruote è responsabile e ora deve essere in prima fila ad aiutare i dipendenti», accusa il consigliere comunale guazzalochiano Alberto Vannini. Uno spot per il centrodestra alla vigilia delle Comunali.