La sinistra si allarga in Rai E l'Annunziata raddoppia

La pasionaria conduttrice di <em>In mezz’ora</em> guiderà anche
l’approfondimento &quot;Potere&quot; Per arginare l’ondata di programmi anti Cav,
via libera a Vespa e Sgarbi in <em>prime time</em>

Roma A rinforzare la task force dell’informazione «sinistra» arriva, anzi raddoppia, l’Annunziata. Invece, a contrastare il loro potere in Rai ci provano Sgarbi e Vespa promosso in prima serata. Dunque, nei palinsesti che domani arrivano sul tavolo del Cda si gioca una partita cruciale per le guerre politiche che si combattono nella tv di Stato. Da una parte i vari Santoro, Floris, Dandini e Fazio che vogliono tenere alta la bandiera di un’informazione che dà fastidio a Berlusconi e al governo. Dall’altra gli alti dirigenti che cercano di mettere in piedi programmi di approfondimento più vicini al centrodestra o comunque non aprioristicamente schierati contro il premier.

Al primo gruppo si ascrive Lucia Annunziata: già conduttrice di «In mezz’ora» in onda alla domenica pomeriggio su Raitre, da fine marzo (partenza lunedì 28) si aggiudicherà una trasmissione in seconda serata sullo stesso canale. Il titolo è già un programma: «Potere». L’obiettivo è analizzare i passaggi storici del secolo passato nei settori chiave della politica, dell’industria e della finanza. Per esempio una puntata potrebbe essere dedicata alla fine del sistema dei partiti distrutti da Tangentopoli e la nascita di Forza Italia oppure alle grandi trasformazioni della Fiat. Non sarà un talkshow stile «Annozero» o «Ballarò», piuttosto si richiamerà più a «Mixer», con contributi filmati e interviste singole. Ma questo non impedisce che il programma possa prendere una piega politica. Non per nulla la questione è una di quelle cruciali nei nuovi progetti.

Palinsesti così «scottanti» da essere pure trafugati: l’altra notte sono state rubate le uniche tre copie cartacee stampate dall’ufficio del responsabile Angelo Teodoli che ha fatto denuncia alla polizia. Nel caso dell’Annunziata, i piani alti di viale Mazzini vogliono verificare che la trasmissione mantenga una connotazione prettamente storica e per questo motivo potrebbe anche essere rinviata a maggio. Il dg Mauro Masi ha già in piedi una infinita guerra con Santoro (l’ultima sfida riguarda la scaletta del programma che il direttore generale vorrebbe vedere un giorno prima e non poche ore prima della messa in onda) e non vorrebbe aggiungere altri punti di scontro. Perché tutti gli sforzi sono concentrati su quei programmi - di cui si parla da tempo - voluti per «garantire pluralismo». Dunque si punta su Sgarbi e Vespa in prima serata su Raiuno.

Sulla carta la partenza del talk condotto dal critico d’arte è prevista per l’11 marzo: sei puntate di uno show intitolato «Il bene e il male» che spazierà dai dibattiti etici come l’eutanasia, l’arte, la religione. Insomma, un altro punto di vista rispetto a «Vieni via con me» di Fazio-Saviano. Vespa, invece, comincerà ad arrivare in prima serata dal 16 marzo: insieme a Baudo condurrà lo show per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia (interviste, immagini di repertorio, canzoni e via dicendo). Poi il vero traguardo: trasferire «Porta a Porta» in prima serata, una volta alla settimana, probabilmente al mercoledì, a partire da aprile-maggio. Ma in Rai in tanti sono pronti a scommettere che il progetto non vedrà la luce prima di settembre. Molto dipende anche dalle possibilità che si ci siano le elezioni politiche.

L’importante per Masi è arrivare all’estate: a quell’epoca scadranno i contratti degli «odiati» Floris, Gabanelli e Fazio, chissà se verranno riconfermati. Già circolano le voci che la conduttrice di «Report» sia in viaggio per La7...

In tutto questo, Serena Dandini a febbraio-marzo perderà una delle sue serate, passando da quattro a tre a settimana per lasciare spazio ai programmi per i 150 anni. Ma il cda di domani sarà scottante anche per la questione delle eccessive spese contestate al direttore del Tg1 Minzolini: pare che il consigliere Rizzo Nervo arriverà con nuove carte.