La sinistra si divide in quattro E taglia il numero dei gazebo

«Compagni» sì, ma guai a chiamarli amici. Per guardarsi alle spalle i candidati alle primarie del centrosinistra hanno assoldato un esercito di 1.100 volontari, in parte scrutatori ma almeno 700 faranno le sentinelle del voto. Ogni sfidante metterà in campo gente dello staff per sorvegliare che domani dalle 8 alle 20, quando i quattro sfidanti si giocheranno alle urne la corsa per le comunali, nessuno faccia il furbo. Già la campagna è stata contraddistinta dalle ripetute accuse dell’ex costituzionalista Valerio Onida sulle «primarie falsata dal Pd» e sull’elenco dei supporter del partito custodito gelosamente nel cassetto dal candidato di Bersani, Stefano Boeri. Tant’è, proprio l’archistar oggi ha invitato all’Arco della Pace gli altri candidati per un torneo di calcetto. Domani si giocherà la partita vera e se Onida e Michele Sacerdoti secondo i sondaggi stanno nelle retrovie, tra Boeri e lo sfidante della sinistra critica Giuliano Pisapia sarà finale all’ultima scheda.
I milanesi potranno votare in 128 seggi, la macchina organizzativa ha drasticamente tagliato il numero dei gazebo all’aperto per evitare le code al freddo. Gli indirizzi vanno da ristoranti a bar, circoli Arci, negozi, parrucchieri. L’elenco completo è disponibile sul sito www.primariemilano.it. C’è anche il «Ligera» di via Padova 133, il pub che alzò le barricate contro l’ordinanza sul coprifuoco. Potranno votare tutti i cittadini residenti con almeno 16 anni di età e gli stranieri muniti di regolare permesso di soggiorno. Gli elettori dovranno presentarsi con documento di identità e (per chi ce l’ha) la tessera elettorale solo nel proprio seggio di riferimento, corrispondente alla sezione elettorale del Comune. «Abbiamo chiesto a tutti i presidenti di seggio - affermato il responsabile del comitato organizzatore Costanzo Ariazzi - assoluta rigidità nel rispetto delle procedure. Vogliamo che le primarie siano svolte nel pieno rispetto delle regole». Previsti circa centomila partecipanti, ma per evitare la sorpresa del 2005 quando gli elettori furono costretti a votare sulle fotocopie, questa volta bando alle spese (la macchina delle primarie è costata 180mila euro) sono state stampate 160mila schede. Gli elettori dovranno sottoscrivere le «Linee guida del centrosinistra per Milano» e devolvere un contributo minimo di 2 euro per coprire le spese organizzative.