La sinistra si scontra su BreBeMi

Sabrina Cottone

Di Pietro dice sì, Penati dice no, Pizzetti dice sì, Patta dice no. Sulla Bre.Be.Mi, la direttissima Milano-Brescia, è caos totale nel centrosinistra. Il ministro delle Infrastrutture ha dato il via libera al progetto ma il presidente della Provincia non solo non ha ancora aderito agli accordi di programma, ma continua a criticare il tracciato, tenendo così la medesima linea di Rifondazione comunista. A difendere la tanto attesa strada il segretario regionale dei Ds, Luciano Pizzetti, subito rintuzzato dal segretario milanese di Rifondazione, Antonello Patta: «È inutile e dannosa». Nel dibattito si inserisce il presidente di banca Intesa, Giovanni Bazoli: «Non fare la BreBeMi è un atto di miopia assoluta».
Penati si mette di traverso. «Noi abbiamo espresso sul progetto originario un parere negativo e se quel progetto resterà inalterato il nostro parere non cambierà» dice il presidente della Provincia. E ancora: «Riteniamo non siano stati compiuti tutti gli atti possibili per trovare soluzioni più compatibili per l’impatto ambientale. Oggi c’è un problema finanziario che deve essere risolto dai promotori e dai privati».
Le grandi banche manifestano interesse alle infrastrutture da costruire. Il presidente di Banca Intesa, Bazoli, racconta di trattative in corso per garantire sostegno e finanziamenti. «La settimana scorsa a Roma ho incontrato una persona alla quale ho detto che siamo pronti a dare una mano. Le grandi banche possono svolgere un ruolo molto importante».