La sinistra si unisce per rinnegare Napolitano

(...) temporanea per immigrati in Liguria, estrae dal cilindro una frase del presidente della Repubblica (padre dei Cpt da ministro degli Interni) che recita: «I Cpt non sono lager, chi li vuole chiudere è un irresponsabile». Le elezioni regionali si avvicinano e, sondaggi alla mano, il Pd non può farsi mancare l’appoggio della sinistra radicale. Così, per evitare nuovi frizioni , si disconoscono anche le parole di Napolitano. «Siamo l’unica Regione in Italia che dà torto al presidente della Repubblica -incalza Plinio che farà avere tutto il materiale al Quirinale- il tutto per non infastidire un gruppo di maggioranza che presenta una legge che sarà impugnata alla Corte Costituzionale perché alle regioni non spetta legiferare in materia di pubblica sicurezza e immigrazione».
Il voto contrario all’ordine del giorno arriva dopo una mattinata di discussioni sul pdl di Rifondazione: «Dicano che vogliono aprire le porte ai clandestini -attacca Francesco Bruzzone (Lega Nord)- perché secondo l’Unione Europea se non si hanno i Cpt non si può procedere alle espulsioni». I più accaniti restano Gianni Plinio con Matteo Rosso (Fi) che citano l’intervista apparsa sul Giornale di domenica scorsa in cui Marta Vincenzi ammette che la sinistra in materia di immigrazione ha sempre tenuto posizioni ideologiche. «Non è casuale che il sindaco abbia parlato al Giornale. E se anche Vincenzi la pensa come noi è tutto dire». Un’intervista che suscita la reazione dello stesso Nesci: «abbiamo avuto ragione ad uscire dalla sua giunta».
C’è anche spazio per un odg presentato da Rifondazione che impegna la Regione ad una campagna contro il razzismo che formulata in modo errato stava per costringere gli uffici amministrativi a dover scrivere su ogni comunicazione esterna (anche bandi di concorso) la scritta «No al razzismo». Prima del voto è stato Massimiliano Costa a rendersi conto dell’errore e a far correggere il tiro.