La sinistra sogna ancora di ammazzare Berlusconi Ora lo vuole annegato...

Sul profilo Facebook del deputato Pd Franco Laratta c'è una foto in cui Berlusconi muore annegato. Lui si difende: "Nessuno lo vuole morto, deve solo andarsene". Ma è l'ennesimo esempio dell'odio contro il Cav 

Roma - C'è una foto sul profilo Facebook del deputato Pd Franco Laratta che lascia senza parole: Silvio Berlusconi mentre sta annegando, gli occhi chiusi e l'ultimo respiro che vola via. Un'immagine che ha suscitato non poche ilarità tra il popolo anti Cav. "Fatelo affogare", urla uno. "Poveri pesci - scrive un'altra - ma la salsadine ha un alto potere corrosivo, chissà che non si sciolga". E' il solito sogno della sinistra: far fuori il Cavaliere annientandolo fisicamente.

"Quasi vent'anni di bugie, corrruzione, inganni hanno messo in ginocchio il Paese - scrive Laratta - ora il rischio è che insieme al Responsabile di questa situzione, affondi l'intera nave, tutto il Paese, privo di guida, di autorevolezza, di prospettive - conclude l'esponente piddì - mentre una tempesta speculativa avvolge un'economia debolissima, un bilancio pubblico inattendibile, una montagna di debiti su cui è seduto l'apparato dello Stato".  Per completare l'invettiva contro il Cavaliere, il deputato democratico decide di postare l'immagine in cui Berlusconi annega. Immediato lo sdegno della rete. Il sito Daw-Blog (leggi qui) punta il dito contro l'onorevole che a Montecitorio aveva proposto il premio Nobel per la pace a Vittorio Arrigoni. Un pacifista, insomma. "E' il sogno degli ossessionati: la morte del Cav - scrive Daw-Blog - questa volta per opera dell’acqua, che fa il 'bene comune'. Una cosa folle". Laratta non ci sta e passa al contrattacco: "Nessuno vuole vedere morto il povero Berlusconi, soprattutto morto affogato. Sarebbe terribile per uno come lui che è sempre rimasto a galla". Poi, però, ironizza: "Uno così, che perfino all’estero giudicano straordinario per avere 'fottuto' un Paese interno, non lo vuole vedere morto nessuno. Al massimo si chiederebbe gentilmente se non è il caso di andarsene".

Il caso Laratta non nè il primo e, purtroppo, non sarà nemmeno l'ultimo. Che la sinistra voglia annientare il premier fisicamente è fin troppo evidente. Basta dare un'occhiata agli slogan urlati in manifestazione, i cappi sventolati durante i cortei o i post che intasano la rete. Se c'è chi come Nanni Moretti che fa un film sui processi del Cavaliere (Il caimano), c'è anche chi su una pellicola sogna di uccidere il premier. E' il caso di Gianluca Rossi e Daniele Giometto che, nel 2008, girarono Ho ammazzato Berlusconi. Già il titolo del lungometraggio la dice lunga. Inutile raccontarne la trama. Dalla fiction alla realtà, il passo è breve. Due anni fa, Massimo Tartaglia aveva colpito il premier con una statuetta del Duomo. Subito dopo l'aggressione il web non mancò di incensare lo squilibrato: "Santo subito", "Gli doveva rompere il cranio" e "Sposami, ti prego".

Insomma, l'odio contro il Cavaliere non è una novità. Da anni è il collante che tiene insieme tutto il centrosinistra: l'anti berlusconismo. La vignetta di Laratta cerca proprio di far leva su questo astio. Basta leggere i commenti al post per capirlo. "L'acqua non è più tanto pura come una volta - scrive un commentatore - pensa se ce affoga il Silvio". Satira o invettiva, il risultato non cambia.