Sinistra spaccata: la Cdl può vincere

La frattura nella sinistra e, in particolare, fra i Ds è insanabile. E qualunque sia la scelta fra Mario Margini e Marta Vincenzi come candidato sindaco, il partito della Quercia è destinato a dividersi a metà, con la frazione perdente che certo non si darà da fare per sostenere «il campione» degli altri. «Per questo - insiste Giuseppe Murolo, consigliere di An nella Sala rossa di Tursi - il momento è favorevole al centrodestra per ribaltare la maggioranza che regge il Comune e la Provincia di Genova».
Forse lei è un po’ troppo ottimista.
«No, sono realista. Mi spiego: la spaccatura a sinistra è evidente, in consiglio comunale, ma non solo. Anche nella base dei partiti. Il centrodestra ha la responsabilità di agire in maniera unitaria».
Cioè?
«Scegliere presto i propri candidati a sindaco e presidente della Provincia, senza aspettare le mosse degli avversari. Basta alchimie tattiche, decidiamoci».
Basterà?
«Questa è la condizione necessaria. Quella sufficiente è formare la lista unica e individuare i candidati giusti».
Partiamo dalla lista.
«La vuole il nostro elettorato. Se non piace a qualcuno, lo si dica apertamente, e ci si assuma le relative responsabilità».
I candidati?
«Ripropongo Sandro Biasotti. Si deve presentare in Provincia. Lì possiamo vincere. E lui, volendo, potrebbe presentarsi in Regione fra tre anni con un bagaglio ricco di successi. Altrimenti, se vinciamo con un altro, a sua volta aspirante alla Regione, chi glielo dice a quest’ultimo di restare a Palazzo Spinola perché abbiamo tenuto il posto in caldo in Regione per Biasotti?».
Per Palazzo Tursi, invece?
«Lì è più difficile vincere, ma se anche il centrodestra perdesse di misura, si tratterebbe di un terremoto politico destinato ad avere conseguenze anche sul piano nazionale».