La sinistra «spaccia» alla Camera canne e profilattici

da Milano

Si sono presentati alla Camera distribuendo in sala stampa un kit con preservativi in confezione arcobaleno e cartine per sigarette e spinelli i candidati under 30 della Sinistra Arcobaleno alle elezioni di aprile. In Italia, hanno denunciato gli esponenti di Network giovani dell’Arcobaleno insieme Vladimir Luxuria e Francesco Caruso, «il 25% dei giovani tra i 14 ed i 35 anni fa uso abituale di cannabis e, quindi, secondo l’attuale legislazione un ragazzo su 4 in Italia è considerato un criminale e merita di andare in galera». Discorso analogo per i preservativi «in un paese dove le libertà sessuali sono calpestate ogni giorno dalle encicliche papali e dalle filippiche di Ruini. Immediate le prese di posizione dal centrodestra. «È incredibile che sia consentito di tenere alla Camera squallide conferenze stampa con preservativi e cartine al seguito», denuncia il capogruppo Udc alla Camera, Luca Volontè, che aggiunge rivolto a Caruso e Luxuria: «La Camera è stata ostaggio di personaggi che non potrebbero fare nemmeno le comparse al circo Togni». Sulla stessa lunghezza d’onda il leader della Rosa bianca, Mario Baccini: «Mi sento offeso due volte: come italiano e come cattolico». Maurizio Gasparri del Pdl incalza: «Non si tratta di essere moralisti, ma di aver superato il limite della decenza. Preoccupa che dalla sinistra e dal Pd nessuno abbia fatto sentire il suo dissenso. Anzi, quasi in contemporanea il ministro D’Alema fa sapere che punire il consumo di droghe cosiddette leggere è un provvedimento pericoloso, perché favorirebbe la clandestinità del fenomeno. Poi cosa importa se ci si mette al volante e si uccidono malcapitati». Durante la conferenza stampa si è anche parlato di aborto. «In Francia o in Gran Bretagna, dove si è puntato molto sull’educazione sessuale e la diffusione delle varie forme di contraccezione - ha sottolineato Eugenia Roccella, candidata del Pdl - il numero di aborti non solo non è diminuito, ma è addirittura aumentato». Meglio quindi «rafforzare le famiglie».