«La sinistra sta distruggendo tutti i nostri valori»

Sono un piccolo imprenditore di 60 anni che, dopo aver diretto per anni una multinazionale americana, ha messo in piedi una piccola società di un certo successo nel settore informatico, con le sue sole forze. Sono di centrodestra e sono orgoglioso di dare lavoro a una quindicina di dipendenti. Ho sognato molto per la rivoluzione proposta dalla Cdl, mi accorgo della timidezza delle riforme introdotte, ma anche della loro quantità. Mi accorgo di quanto profondamente la Cdl stava incidendo nel tessuto logoro dell’Italia. Ma mi accorgo che l’Unione è sempre più impudente: addirittura Napolitano si permette di sollecitare tutte le forze alla cooperazione nella finanziaria! Ogni giorno questa maggioranza smantella un pezzo della costruzione precedente, attacca i valori (la famiglia, la scuola, la libertà, il prestigio internazionale). I giornali, i comici, gli editorialisti, sono funzionali al potere. I poteri forti si muovono senza critica.
E la Cdl dov’è? I capi si sono dileguati? A che servono capi così? Impegnati ad avallare il piano marketing libanese di D’Alema e Prodi? Pronti a dare una sponda alla finanziaria prossima? Occorre muoversi subito, prima che ci abbiano paralizzato tutti: i Visco, i Bianchi (ma chi è costui?), le Bindi, i Bersani, i Prodi. Sono i capi che debbono muoversi: in piazza devono andarci loro e subito.
Milano