«La Sinistra tradisce i cittadini-pazienti»

Il tema della sanità è sempre più drammaticamente di attualità. Parlare di sanità significa parlare dei problemi di tutti i cittadini, di un bene comune, di un diritto costituzionale, di un dovere che chi è chiamato al governo delle istituzioni ha nei confronti degli uomini di oggi e di domani. Per questo ovvio principio ritengo che, ai programmi per una sanità capace di dare le risposte giuste ai cittadini, sia necessario il contributo di tutte le forze politiche presenti in consiglio. Premesso ciò la Giunta Regionale dovrebbe affrontare due argomenti sostanziali, importanti: 1) Promuovere un tavolo unitario di programma per una Sanità Ligure all’altezza delle esigenze dei cittadini. Parlo di programma vero, per evitare che ogni giorno i cittadini leggano sulla stampa notizie diverse, di chiusure vere o presunte, di ospedali che si dovevano fare e sembra che non si facciano più. Di evitare in sostanza tutta questa confusione e incertezza che sembra avere preso corpo. Si dica chiaramente se l’ospedale di vallata si vuole fare, oppure è un argomento chiuso. Basta con queste incertezze, i cittadini non accettano più questo modo di procedere! Abbiamo un impegno con gli elettori e dobbiamo mantenerlo. 2) La finanziaria ha introdotto i ticket, che nel programma dell’Unione avevamo detto di non introdurre più. Dieci euro solo di ticket per ogni ricetta per le prestazioni spcialistiche sono una vera rapina verso i cittadini. Si tenga presente che per fare dei semplici esami di base, i cittadini spendono anche trenta euro, solo di ticket per le ricette. La Regione deve attivarsi nei confronti del governo per correggere al più presto questa imposta assurda che nella storia del nostro paese non era mai stata rifilata ai cittadini.
Responsabile Sanità
Unione a Sinistra