A sinistra vietato dubitare di Superman-Prodi

Mi aiuti a capire, dottor Granzotto, io sono ancora sotto choc e più ci penso meno vengo a capo di un dilemma: come è possibile che il governo di sinistra possa dar a bere alla nazione di essere causa dell'aumento delle entrate tributarie? Come ha potuto Prodi credere che la gente si bevesse una panzana simile? Possibile che un uomo che dicono tanto intelligente consideri l'opinione pubblica mentecatta a tal punto? O ha ragione lui e almeno la metà che ha votato a sinistra è effettivamente tutta scema? In buona sostanza il dilemma è questo: chi è più scemo fra i due?



Un'altra dozzina di lettori mi ha posto suppergiù la sua domanda, caro Cassini. Però andiamoci piano con i giudizi. Scemo non lo si può dire a nessuno (ma come sappiamo, come ho ricordato più volte, del buffone sì, lo si può dare impunemente anche a un presidente del Consiglio. Cassazione dixit). Io conosco il popolo della sinistra o quanto meno conosco gente che può dirsi largamente rappresentativa del popolo di sinistra. Sono in grado quindi di affermare che non è mai sfiorato dal dubbio: ciò che dice il capo (o scrive Repubblica) è vangelo. E che ritiene inconcepibile, un fatto contro natura, che il capo (o Repubblica) possa sbagliare o, Dio ne guardi, dire bugie. Perché la verità abita a sinistra, la menzogna a destra. È dal tempo dell'Unione Sovietica paradiso dei lavoratori che il popolo di sinistra sragiona così: se lo ha detto Togliatti su suggerimento di Baffone, per il lavoratore la Siberia è luogo di delizia e di beatitudine (parentesi, e anche lunghetta: nel novembre del 1950 fu proiettato in Italia il film propagandistico Canzone dalla terra siberiana del sovietico Ivan Piriev. Così ne scrisse l'Unità: «Canzone della terra siberiana è uno di quei film che si commentano da sé. Basterebbe dire: andate a vederlo, e poi rispondete voi, se volete, a quelli che vi cianciano di Cortina di Ferro e di tetraggine della vita sovietica. Rispondete poi anche a quelli che ancora, magari dalle colonne di schifiltosissimi giornali, vi parlano di Siberia come se parlassero di una sorta di inferno dei vivi, di Cajenna. Mandateli a vedere questo film e chiedete poi dove è andata a finire quella Siberia, se qui vi è un popolo esuberante e ricco, innamorato della sua terra, delle sue grandi opere che trasformano la natura. Un film piacevole a vedersi, scorrevole e sano. Soprattutto sano, come sanno essere sani i film sovietici». No comment.
Avvezzi dunque a credere ciecamente, ottusamente, trinariciutamente a tutto quanto vien loro propinato, è ragionevole supporre che a sinistra si siano bevuti anche la balla di Prodi, persuadendosi che l'aumento delle entrate fiscali sia merito di testa quedra e della sua banda. Per farlo hanno tuttavia dovuto, qualcuno senza grossi sforzi, rincretinirsi totalmente. Infatti solo un cretino non batte ciglio di fronte al titolo che troneggiava sulla prima pagina dell'Unità: «Nei primi sei mesi del 2006 le entrate del fisco aumentano del 12,3%». E sotto: «Prodi: è il risultato della scelta di governo di non fare più condoni». Dando così per scontato che testa quedra si muova nel tempo e nello spazio, come un eroe dei fumetti, come Superman. E loro, giù a berla.
Paolo Granzotto