«La sinistra vittima dei propri estremisti»

Caro Direttore, credo che la questione sollevata da Rifondazione Comunista circa il problema della casa e degli sfratti secondo il quale la soluzione verrebbe individuata nella requisizione degli appartamenti sfitti, impone una riflessione politica estremamente interessante.
Quando infatti Silvio Berlusconi sottolinea che il confronto politico è sempre caratterizzato da una contrapposizione che vede nel centrosinistra una forte presenza che condiziona il programma e le strategie nel quadro di una visione comunista, dice una realtà innegabile.
Sotto questo profilo un partito che si chiama «Rifondazione Comunista» e che chiede il sequestro delle case va da un punto rispettato per la coerenza politica ma, dall’altra parte, caratterizza in modo inequivoco la circostanza che ci si trova in presenza di un centro sinistra diviso tra due frange politiche divergenti e destinate a non poter governare assieme. Le contestazioni di Nesci verso Burlando non sono altro che il riflesso di posizioni politiche inconciliabili tra Prodi e Bertinotti sul concetto e nell’interpretazione costituzionale del diritto della proprietà privata.
Indipendentemente dalle nefaste conseguenze che tale proposta di Rifondazione Comunista provocherebbe sul piano finanziario e sul mercato immobiliare, con conseguenze negative proprio nei confronti dei bisognosi con anche crescente aumento dei canoni di locazione, significherebbe un ritorno della storia all’indietro, all’incertezza del diritto di proprietà che ha rappresentato una conquista culturale.
Nell’art. 41 della Costituzione ove si inserisce la funzione sociale della proprietà privata non si può fare rientrare il concetto della socializzazione della proprietà privata.
Ora questo dibattito rappresenta il vero spartiacque tra la visione del centrodestra che non vede sbavature programmatiche su questo aspetto e la visione del centrosinistra che è estremamente condizionata da una componente sempre più autorevole di sinistra che non può non scontrarsi con la parte centrista sempre più minoritaria del centrosinistra.
Prodi fu l’unico caso della storia Repubblicana di un Presidente del Consiglio caduto in Parlamento in seguito ad una mozione di sfiducia. Cadde colpito alle spalle da D’Alema su valutazioni in politica internazionale. Oggi la Regione Liguria è spaccata su questioni legate al concetto della proprietà privata.
In sostanza, un tormentone che si ripete ogni volta che sono in gioco importanti e strategiche scelte politiche.
Nel dopoguerra uno storico intervento dello Stato (Legge Fanfani) affrontò il problema di chi aveva perso la casa risolvendo la questione «dando» la casa a chi non l’aveva. Oggi assistere ad un dibattito dove una autorevole componente di maggioranza della giunta regionale vuole affrontare la questione «sequestrando» abitazioni private, dovrebbe far riflettere molto su un reale pericolo di ritornare indietro e dovrebbe rappresentare la prova provata che il centro sinistra è solo unito per tentare di battere Berlusconi ma è ancora troppo diviso per poter garantire la governabilità.
Coordinatore Regionale FI