La sinistra vuole fermare anche il Terzo Valico

(...) sinistra.
«Sono in riunione con il sindaco, che è qui a fianco a me - ha aggiunto ieri sera il vicesindaco Stefano Bernini (Pd) - la posizione del capogruppo Enrico Pignone e degli altri tre consiglieri della lista Doria, non è quella della giunta e di Marco Doria. Chiederemo che non si voti quella mozione, a meno che non venga sostanzialmente modificata. I soldi del primo lotto saranno utilizzati per le gallerie ovvero per infrastrutture che rimarranno utili per la zona industriale della città. Invece, con la Regione c'è unità di vedute e sono sicuro che continueremo a collaborare insieme nell'interesse di Genova e dei genovesi. Mi stupisce che chi porta avanti la battaglia contro la Gronda, porti avanti anche una lotta contro l'alta velocità ferroviaria Genova-Milano».
Se il sindaco prende le distanze dai suoi consiglieri di lista, quelli che sostengono la sua giunta non fanno un passo indietro. «Vogliono realizzare il Terzo valico per che cosa? - si chiede Gian Pastorino di Sel - Non abbiamo vagoni, né locomotori. Cargo, società di Ferrovie dello Stato, è in liquidazione. Non ci sono merci. Andremo avanti convinti e senza cedere di mezzo passo con la mozione di Bruno e degli altri compagni che l'hanno sottoscritta. Bisogna riaprire tutto il discorso. La giunta Doria deve ascoltare i cittadini e non i poteri forti. Né Gronda, né Terzo Valico».
Il capogruppo della Fds Antonio Bruno precisa: «Non so se discuteremo la mozione il prossimo consiglio comunale. Con i quattro consiglieri della lista Doria siamo già a dodici consiglieri. Per il momento non c'è un accordo con l'opposizione, che forse potrà anche votare a favore. Sicuramente occorre una moratoria sui lavori del Terzo Valico perché la cittadinanza chiede che la questione venga ridiscussa. So bene che il documento può creare problemi alla maggioranza di centrosinistra, ma nel programma sono indicate come priorità le piccole opere, non quelle grandi».
E per il marchese rosso dal centrodestra arrivano segnali ancora meno incoraggianti.
«Non conosco nei dettagli la mozione firmata pure dai consiglieri della lista Doria - spiega Matteo Campora (Pdl) - dal punto di vista politico è evidente che la giunta, ancor prima di cominciare a lavorare, è già in crisi. Il sindaco è debole e in difficoltà. Dovrà quindi risolvere molti nodi con le forze che lo sostengono per dimostrare che è autosufficiente. In tal senso, valuteremo attentamente la mozione di grillini e centrosinistra contro la giunta di centrosinistra».