Sipario su An, tra gli invitati c’è Franceschini. Assenti illustri Storace e il Prc

La lista non è ancora completa, ma gli inviti per l’ultimo congresso di Alleanza nazionale sono partiti già da un po’. E sono iniziate ad arrivare anche la conferme. Probabilmente già oggi potrebbe arrivare la disponibilità del leader del Partito democratico Dario Franceschini. Possibile che arrivi alla nuova fiera di Roma domenica, in tempo per l’intervento finale di Gianfranco Fini. Il rito dei congressi è stato rispettato. «Abbiamo invitato tutti i partiti rappresentati in Parlamento», ha spiegato il reggente del partito Ignazio La Russa. E l’invito è stato esteso anche a tutti i sindacati e alle altre principali organizzazioni del lavoro e delle imprese. Vista la coincidenza con gli altri congressi è possibile che alcuni big non ce la facciano.

La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, sarebbe una degli assenti giustificati. È noto che non ci sarà Silvio Berlusconi. «Non potevamo imporgli tre discorsi congressuali in una settimana. Noi lo ringraziamo perché era anche disposto a cancellare i suoi impegni per essere al nostro congresso». 

Nella lista degli invitati, manca invece del tutto Francesco Storace, leader della destra ed ex colonnello di An. Fatto che La Russa liquida con poche battute: «La galassia dei partiti della destra è molto complessa. Comunque non credo che Francesco ci tenesse a venire».
Manca anche Rifondazione comunista e le altre formazioni della sinistra, escluse dal parlamento. «Non abbiamo chiamato Storace figuratevi se potevamo invitare Rifondazione», ha chiosato La Russa.
Per quanto riguarda l’organizzazioni, ha spiegato il ministro della Difesa, il congresso «non sarà niente di trascendentale». Ma in apertura, alle 10,30 di sabato, è in scaletta una «sorpresina» che La Russa non ha voluto anticipare. Lo slogan rimane quello dei manifesti, che annunciano il varo del Popolo delle libertà: «Nasce il partito degli italiani». Allo studio anche l’inno del nuovo partito. «In questa fase - ha spiegato La Russa - ho proposto che sia quello di tutti gli italiani, l’Inno di Mameli».