Siria, i ribelli chiedonoraid di aerei stranieriAut aut da Lega araba

Ancora scontri a Homs, i ribelli: "Vogliamo sostegno, ma no alle truppe di terra". La Lega araba: "Domani gli osservatori o imponiamo sanzioni economiche"

Mentre in Siria le manifestazioni e gli scontri non si arrestano, Riad al-Assad, il leader dei militari disertori che hanno formato il cosiddetto Esercito siriano libero, chiede l'intervento di aerei stranieri che compiano raid "contro obiettivi strategici del regime di Damasco", proprio come è successo in Libia. "Mon siamo favorevoli all’ingresso di truppe straniere, come è successo in Iraq, ma vogliamo che la comunità internazionale ci fornisca un sostegno logistico", ha detto Assad.

Nel frattempo almeno 11 agenti delle forze di sicurezza del regime siriano sono stati uccisi proprio dai disertori nella regione di Homs. Nella stessa città, inoltre un cecchino ha ucciso un civile nell’area di Bayyada mentre un secondo civile è stato ferito a morte durante un raid nel distretto di el-Zeitoun.

Scade domani l'ultimatum della Lega araba che chiede alla Siria di firmare il protocollo con il quale alcuni osservatori potranno entrare nel Paese. L’ultimatum è stato lanciato dai ministri degli Esteri dell’organizzazione panaraba riuniti al Cairo e se Assad continuerà a negare l'accesso ai missari a Damasco saranno imposte delle sanzoni che potrebbero comprendere la sospensione dei voli commerciali per la Siria e di ogni rapporto con la banca centrale di Damasco. La Lega araba inoltre chiederà al Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, di sostenere i loro sforzi per arrivare ad una soluzione pacifica della crisi siriana. Questo potrebbe portare a un intervento diretto dell'Onu e del Consiglio di Sicurezza.