Siria, morti altri quattro civili a Homs e Latakia E l'Onu ritira 25 membri del personale dal Paese

Ancora un giorno di sangue in Siria. Altri quattro civili sono morti, tre a Homs e una a Latakia. In tutto il Paese sono in corso arresti e perquisizioni da parte delle forze dell'ordine. Intanto l'Onu chiede una sessione straordinaria del Consiglio dei diritti dell’uomo e ritira il personale da Damasco

Damasco - Ancora un giorno di sangue in Siria. Altri quattro civili sono stati uccisi in tutto il Paese mentre l'Onu, oltre a chiedere una sessione straordinaria del Consiglio dei diritti dell’uomo, ha annunciato il ritiro di 25 membri del personale dal Paese.

Morti a Homs e Latakia Tre civili sono stati uccisi non lontano dalla città di Homs, nel centro del Paese. Secondo l’Osservatorio siriano sui diritti dell’uomo, un centinaio di persone sono state arrestate dai servizi di sicurezza in tutta la zona, e una donna colpita ieri da diversi colpi d’arma da fuoco è morta per le ferite riportate a Latakia. Nella città costiera, secondo l’Osservatorio, "700 agenti di sicurezza sono impegnati in perquisizioni nel quartiere di al-Taml al Jounoubi dove sono stati arrestati diversi militanti". Perquisizioni sarebbero in corso anche a Damasco e "decine di militanti sono stati arrestati questa mattina a Harat al-Jadida dove la corrente è stata interrotta".

L'Onu ritira il personale Le Nazioni unite, intanto, hanno "ritirato circa 25 membri del personale internazionale e i loro familiari" per i timori crescenti sulla loro sicurezza. Lo ha reso noto il portavoce Onu Farhan Haq. Sono più di 200 i membri del personale internazionale delle Nazioni unite presenti in Siria, impegnati soprattutto nell’Alto commissariato dei rifugiati e nella missione Onu che deve vigilare il cessate il fuoco sulle alture del Golan. Decine di loro avevano già lasciato il Paese nelle scorse settimane.