Siria, otto morti e 25 feriti. Ucciso un reporter francese

Colpi di mortaio a Homs. Almeno 8 morti e 25 feriti. Ucciso il reporter francese Gilles Jacquier, vincitore dell'ultima edizione del Premio Ilaria Alpi

Ancora un giornalista ucciso. Il reporter Gilles Jacquier di France 2 è morto a Homs, in Siria, durante un attacco nel corso di un comizio filo-governativo. Il giornalista lavorava per l’emittente televisiva francese dal 1999 e aveva raccontato i conflitti in Iraq, Kosovo, Afghanistan e Israele. Fra i numerosi riconoscimenti professionali, Jacquier aveva vinto l’estate scorsa il premio Ilaria Alpi per il miglior reportage internazionale, con un lavoro sulla primavera araba intitolato "Tunisie, la revolution en marche".

Il governo francese, per bocca del ministro degli Esteri Alain Juppè ha chiesto che venga "fatta completa luce sulle circostanze" dell’uccisione. Stando alle prime ricostruzioni, un proiettile di mortaio ha colpito un gruppo di giornalisti impegnati a documentare la manifestazione nella cittadina siriana, roccaforte dell’opposizione al regime di Bashar al Assad.

Per l’emittente Addounia l’attentato avrebbe causato in tutto otto vittime e 25 i feriti. Secondo un fotografo dell’Afp presente sul posto, fra i feriti ci sarebbe anche un giornalista belga colpito agli occhi da una scheggia: la sua identità non è stata ancora diffusa. Il governo siriano si è affrettato ad assicurare che i reporter coinvolti non facevano parte della delegazione di cronisti stranieri accompagnati oggi a Homs dal ministero dell’Informazione di Damasco in una visita guidata.

Jacquier aveva iniziato la sua attività di giornalista nella redazione di Lille di France 3 nel 1991 prima di passare alla redazione nazionale della stessa emittente nel 1994. Nel 2003 aveva ottenuto il prestigioso premio Albert Londres con Bertrand Coq, per i suoi reportage sulla seconda Intifada e sull’operazione israeliana Scudo Difensivo nell’aprile 2002.