Siria, sparatoria in un campo profughi: quattro morti

da Damasco

Sono ancora poco chiari i contorni del violento scontro a fuoco che ieri a Damasco ha visto coinvolti la polizia siriana e, sembra, un commando di terroristi, uno dei quali, secondo testimoni, aveva indosso una cintura esplosiva. La sparatoria è avvenuta all’interno dell’affollato (120mila persone in due kmq) campo profughi palestinese di Yarmuk, ma la dinamica è tuttora oscura. Secondo la Tv al-Arabiya, sono morti almeno quattro presunti terroristi e un poliziotto siriano è rimasto gravemente ferito. Altre fonti parlano di soli tre morti tra i «terroristi» e altre ancora, citando «testimoni», affermano che anche due agenti delle forze di sicurezza sarebbero rimasti uccisi.
Lo scorso 27 settembre a Damasco 17 persone, «tutti civili», erano state uccise dall’esplosione di un’autobomba carica di 220 chili di esplosivo. Per le autorità l’attentato era stato compiuto da un non meglio identificato gruppo terroristico.