Siria-Usa, segnali di disgelo: vertice a Damasco

Emissari americani della Casa Bianca e del Dipartimento di
Stato in missione ufficiale in Siria. E' il primo incontro dal 2005: sul tavolo il futuro del Libano e la pace in Medioriente. Il primo ministro palestinese, Salam Fayyad, ha presentato le sue dimissioni
al presidente Abu Mazen

Damasco - Sono arrivati a Damasco Jeffrey Feltman e Daniel Shapiro, rispettivamente vice segretario di Stato ad interim per il Medio Oriente e membro del Consiglio per la Sicurezza nazionale americana. Intanto il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese, Salam Fayyad, ha presentato oggi le sue dimissioni al presidente Abu Mazen.

L'incontro per la pace I due emissari americani sono i primi rappresentanti della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato a recarsi in missione ufficiale in Siria dal 2005. La tv libanese Lbc riferisce che Feltman e Shapiro sono ora a colloquio col ministro degli Esteri siriano, Walid al-Muallim, in attesa di esser ricevuti dal presidente, Bashar al-Assad. Provenienti dal Libano, i due emissari esamineranno con le autorità di Damasco "le questioni bilaterali", dopo quattro anni di tensioni politiche e diplomatiche tra i due Paesi. L’Amministrazione americana del presidente George W. Bush aveva deciso di imporre nel 2004 sanzioni economiche commerciali alla Siria, accusata di sostenere il "terrorismo" in Iraq e nei territori palestinesi e di "destabilizzare" il Libano. Nel 2005, Washington aveva inoltre deciso di ritirare il proprio ambasciatore. Alcuni rapporti della stampa panaraba e internazionale affermano che "presto" gli Stati Uniti potrebbero decidere di nominare il loro ambasciatore a Damasco. Secondo l’emittente Lbc, terminata la visita in Siria, Feltman e Shapiro faranno ritorno a Beirut, per un nuovo round di colloqui con le autorità libanesi. 

Le dimissioni del premier palestinese Il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese, Salam Fayyad, ha presentato oggi le sue dimissioni al presidente Abu Mazen. Fayyad ha annunciato di avere presentato le sue dimissioni al presidente palestinese Abu Mazen per aprire la strada a un governo di "unità nazionale", nel quadro del processo di riconciliazione con il movimento radicale Hamas. Le dimissioni, ha spiegato il premier in un comunicato, avranno effetto dopo la formazione di un governo di unità nazionale palestinese, ma non più tardi della fine di marzo. L’annuncio di Fayyad giunge alla vigilia dei nuovi negoziati per la riconciliazione tra il partito Fatah, che fa riferimento al presidente Abu Mazen, e l’organizzazione di Hamas. Quest’ultima aveva chiesto ripetutamente le dimissioni del premier dell’Anp, come primo gesto di buona volontà in vista del processo di riconciliazione.