Dopo il sisma Sciacalli in azione: Teramo a caccia dei falsi ispettori

Uno chiedeva soldi per gli sfollati dell’Abruzzo per con la pettorina di «Emergency», l’organizzazione umanitaria di Gino Strada. E che dire dei falsi ispettori della Protezione civile, in azione dalla parti di Teramo?
Altro giorno sul fronte del terremoto. Capitolo sciacalli, il «marcio» che spunta dopo la catastrofe. Cronache di truffe e raggiri. E, fortunatamente, arresti e indignazione.
Ecco in quel di Roma A.V., 32 anni, natali pescaresi: è stato individuato nei pressi della Galleria Sordi e ammanettato da una pattuglia della polizia. Accusa sconcertante: chiedeva offerte ai passanti per «aiutare» i terremotati.
Stessa scena o quasi a Civitella del Tronto, provincia di Teramo. Si tratterebbe di due italiani, che sono stati segnalati alle forze dell’ordine. Con indosso pettorine dell’associazione carabinieri in congedo e presentandosi come incaricati della Protezione civile, avrebbero tentato di farsi aprire la porta da diversi malcapitati con la scusa di dovere ispezionare le abitazioni e verificare eventuali danni strutturali provocati dal sisma. Insomma, altri «sciacalli» camuffati, da chi invece sta veramente aiutando le popolazioni colpite dal sisma. Ora i carabinieri li cercano.