Sismi, Mastella insiste: "No Copaco Serve una commissione d'inchiesta"

Il Guardasigilli non molla: "Chi non vuole la commissione d'inchiesta ha qualcosa da nascondere". La replica di Gasparri: "A rischio la sicurezza del Paese"

Roma - La commissione d'inchiesta sul dossier Sismi alla luce delle dichiarazioni dell’ex direttore Pollari "è oggi indispensabile" dice il ministro della Giustizia Clemente Mastella, a Napoli sottolineando che il Copaco "ha perso quell’aura di cui, per definizione costituzionale, era garanzia per l’accertamento delle verità". Dopo le esternazioni dell'ex numero uno del Sismi il governo ha paura. Paura amplificata dal fatto che a capo della commissione parlamentare di controllo sui servizi c'è Claudio Scajola.

Commissione d'inchiesta La commissione, spiega il Guardasigilli "è una indispensabilità, sperando che nessuno debba nascondere nulla. Bisogna davvero arrivare all’accertamento delle verità. E ciò, fuga perplessità, dubbi e polemiche". A chi si è detto contrario alla commissione, Mastella replica così: "Voglio dire a quelli che sono reticenti alla costituzione della commissione, tra cui il mio amico Violante, che quando si utilizzano portavoce particolare, vuol dire che il Copaco perde di quell’aurea di cui, per definizione costituzionale era garanzia per l’accertamento della verità". E dunque, conclude Mastella, la commissione è importante: "Nessuno, da una parte e dall’altra, deve nascondere. Questa non deve essere una storia di ricatti, di ombre e di penombre". Il ministro Mastella, arrivato a Piazza Plebiscito, per partecipare al Comitato per l’ordine e la sicurezza con il ministro Amato, è stato accolto da una decina di esponenti di An al grido "buffone, buffone".

"Pollari? Peferisco la verità" Mastella ha poi sottolineato il suo rapporto con l’ex direttore del Sismi. "Conosco Pollari, ho detto che sono suo amico, ma ho anche detto che non ho questa confidenza". E "nel rapporto tra amicizia e verità, prevale la verità". Il Guardasigilli ha ribadito di chiedere la commissione di inchiesta solo per "l’accertamento della verità" sottolineando di non voler vivere in un Paese dove avvengono cose "che vanno al di là della legalità. Io chiedo la commissione di inchiesta - ha concluso - non come parlamentare o ministro della Giustizia, ma come cittadino".

Gasparri: "Rischi per il Paese" "Da più parti, con realismo, si prende atto che una commissione speciale sulle vicende del Sismi metterebbe a rischio la sicurezza del Paese". E' fortemente critico nei confronti del Guardasigilli Maurizio Gasparri, dell’esecutivo di An. "Solo degli irresponsabili e delle persone in malafede possono immaginare che sia utile mettere in piazza vicende che devono essere esaminate senza sconti, ma con la necessaria riservatezza. Bisogna accertare eventuali responsabilità, tenendo conto che i nostri Servizi hanno preservato l’Italia dai rischi del fondamentalismo terrorista. Qualcuno, invece, con scarso senso di responsabilità sembra quasi tifare per il terrorismo - aggiunge -. Del resto, il diessino Pompa, ha messo insieme un po' di carte elencando una serie di banalità. Che il ruolo di Magistratura democratica sia politico lo sanno tutti. Che siano esistiti collegamenti tra diversi ambienti per criminalizzare il centrodestra è un’altra verità addirittura banale. Si eviti, insomma, di esporre a gravi rischi il Paese. Pare che perfino Prodi se ne renda conto e questo è un dato positivo. Basta con questi polveroni sollevato soltanto per distrarre dalle malefatte della sinistra".